Visualizzazione post con etichetta Patate. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Patate. Mostra tutti i post

domenica 7 luglio 2013

Tortilla di zucchine, patate e caprino



Complice il fatto che ho cotto delle patate il giorno prima,
complice il fatto che lo avevo fatto anche con le zucchine che stavano andando,
e complice un caprino avanzato e qualche pomodorino che anche lui tirava gli ultimi,
più il fondo di un vasetto con qualche oliva taggiasca denocciolata... e un par d'uova, è
saltata fuori una tortilla niente male. Quindi perché non proporvela?

Cosa serve...
3 uova
4 patate medio grandi cotte al vapore e tagliate a fettine o cubetti,
un paio di cucchiai di olive taggiasche denocciolate sott'olio,
una manciata di pomodorino tagliati in 4,
5-6 zucchine affettate fini e stufate,
un cipollotto affettato fine,
un caprino intero,
sale, pepe, olio.
 
Come prima cosa, accendiamo il forno a 180°
 
In una padella facciamo appassire il cipollotto tagliato fine, mondato e lavato.
In una ciotola capiente andiamo a mettere tutti gli ingedienti, tranne uova e caprino che sbattiamo per bene da parte e inseriamo nel composto amalgamando bene e mettendo il tutto in una "tortiera" coperta con carta da forno.
 
Livelliamo bene il composto facendo bene attenzione che i vari ingredienti coprano bene gli spazi e, quando il forno è in temperatura andiamo ad inserire il nostro preparato per circa 40 minuti o almeno fino a che il tutto non prende un bel effetto dorato.
 
Tiriamo fuori il tutto e lasciamo riposare un attimo, per servire tiepida magari, di antipasto, come finger tagliato a cubotti o cubetti, o come piatto unico da mangiare a tocchi sul divano con una Cerveza in mano.  
 
Alla prossima ricetta!
F.
 
 
 

giovedì 18 aprile 2013

Vellutata di asparagi

In questo periodo sto facendo una scorpacciata di asparagi, costano sempre un po' meno e a parte questo mi piacciono moltissimo. Siccome siamo perennemente a dieta, ma in questo periodo forse più seriamente, ogni sera o quasi devo fare una minestrina, o vellutata di verdura secondo la dieta che era stata data anni fa a mia moglie e che considero una Bibbia da seguire ogni volta; mi trovo molto bene in poche parole... così, mi spiace, ma questa preparazione avrà pochi grassi che se vi pare potrete integrare utilizzando un po' di panna (magari di soia? così da rispettare la concezione vegan del piatto?)
Come viene pensato il piatto?
Innanzi tutto ho utilizzato ciò che avevo, ma facendo questo piatto e assaggiando man mano, l'ho pensato un pochino differente. Avrei voluto utilizzare dei piselli freschi, facendo la crema anche con i baccelli e utilizzando i frutti interi dopo. Finendo avrei voluto disegnare una spirale con un emulsione di olio e cerfoglio o rucola. Quindi, se vi va così, se vi ispira, potete farlo voi magari.



cosa ci vuole?
Un mazzetto di asparagi,
una piccola patata,
mezza cipolla,
un dente d'aglio privato del germoglio centrale,
Sale, olio, pepe,
 
per i cubetti di pane aromatizzato croccante:
una fetta di pancarrè o altro pane tagliato a cubetti.
un cucchiaino di erbe di provenza o rosmarino tritato.
un altro dente d'aglio. un goccio d'olio extravergine.
 
Mondare gli asparagi, lavarli, tagliarli a fettine tenendo da parte le punte.
tagliare anche la patata a cubettini e così anche la cipolla e l'aglio.
Inserire il tutto in una pentolina, coprire di acqua e far bollire circa venti minuti.
salare, pepare e aggiungere un cucchiaio di olio (e panna se avete deciso di utlizzarla)
a questo punto inserite le punte e lasciate cuocere qualche minuto e dedicatevi intanto al pane.
 
In una padella antiaderente mettete un filo d'olio, il pane a cubetti, l'aglio schiacciato e le erbe di provenza. Fate abbrustolire il pane facendolo saltare spesso per non farlo bruciare. quando è croccante è pronto.
 
Servite la vellutata nelle ciotole con un po' di pepe e un filo d'olio extravergine e qualche cubetto di pane croccante.
 
Buona serata!

domenica 11 novembre 2012

Filetto di Salmone gratinato con carote nere in insalata

Quanto è passato dall'ultimo post? Caspita, più di venti giorni... ma non avevo nessuna voglia di scrivere, nè di cucinare, fotografare... purtroppo Luna non c'è più, un maledetto linfoma ai reni ce l'ha portata via... Avremmo voluto passare ancora tanto tempo con lei, benchè sapessimo che quello non può essere infinito con nessuno, sopratutto con lei. Non voglio però ricordarmela senza pelo in molti punti per tutti gli esami che ha dovuto fare, o moscia per la malattia che in tre settimane se l'è portata via... ma voglio ricordarmela pazza e coccolona, così per sempre, con la pancia all'aria che amava farsi baciare, gli occhi assonnati quando aprivamo la porta la sera tardi e lei ci veniva incontro...

Ora abbiamo dato ospitalità ad una gattina bianca, conosciuta lo stesso giorno della morte di Luna. L'abbiamo chiamata Nuvola. Non avremmo mai scelto una gatta bianca, siamo più da gatto nero, ma la veterinaria per distrarci un po' ci ha portato di là, dove c'erano questi due gattini bianchi, fratellino e sorellina. Lui coccolone e giocherellone, il gatto perfetto per la famiglia con una bambina autistica che l'ha adottato; lei, selvatica, soffia a tutti (lo fa ancora!) problematica, inadatta ad una famiglia come quella del fratellino.
Ma io e mia moglie volevamo aspettare, prenderci un pochino di tempo per elaborare la cosa, magari fare un viaggio importante... ma quando apri la porta di casa e non ti viene incontro nessuno, o non senti rumorini, nè ti viene vicino nessuno quando ti metti sul divano o che fa delle cose ridicole che ti fanno ridere a crepapelle, il silenzio nel quale vivi diviene assordante, la casa sembra vuota, inanimata, inutile... e poi oramai continuavamo a pensare a quella gattina bianca che non adottabile da nessuno con bambini sarebbe finita in gattile e visto il carattere avrebbe avuto difficoltà anche li.
Non avendola conosciuta, si sarebbe potuto non sapere... invece non è andata così, nuvola dopo poco è stata presa con una certa difficoltà dal veterinario e portata a casa mia dove ha vissuto i suoi primi tre giorni dietro al diano della cameretta facendo solo pipì, non mangiando nè facendo altro...
Noi potevamo aspettare, il tempo non manca, purchè iniziasse a mangiare e fare le sue cose poteva vivere benissimo la sua vita di fianco a noi... poi i giorni sono passati e la curiosità ha prevalso, ha mangiato, usato la sua cassettina, e dopo una settimana si è interessata a mia moglie avvicinandosi e facendosi finalmente toccare... accarezzare... Poi è impazzita ed ha cominciato a giocare... e non ha più smesso. Prima o poi ve ne mostrerò una foto; Impossibile scegliere un gatto, è lui che sceglie te, casomai...

Comunque, Nessun gatto ne sostituisce un altro, ognuno vale per sè, è una questione sia naturale che di rispetto per chi se n'è andato che per chi è arrivato e vivrà con noi. La mia Luna mi manca, mi mancherà sempre, penserò sempre a lei, al suo muso dolce, al suo pelo morbido e la pancia calda. Ciao Luna, ti vorrò sempre bene.

Allora, di corsa, con un piattino semplice semplice. Sono tornate le carote nere, ne avete viste? sottili e contorte ma saporite, ho tanta voglia di mangiarne e di usarne, ed ho tante cose da fare, fotografare e mettere. daltronde è o non è l'autunno la mia stagione culinaria preferita?

Filetto di Salmone gratinato con carote nere in insalata.
 
 
Serve...
 
Filetto di salmone, in pezzi.
Pangrattato, meglio se fatto in casa con pane buono. magari in parte integrale o con semi.
prezzemolo tritato, capperi sott'aceto o dissalati, scorza di limone non trattato, pepe, sale, olio.
 
Per l'insalata di carote nere:
qualche carota nera, panna acida, sale, olio, un cucchiaino di senape al pepe verde o senape e pepe verde.
 
Purea di patate (cioè patate bollite e schiacciate, latte, sale, noce moscata... lo sapete fare, vero?)
 
Mettete il pane in una ciotola con gli altri ingredienti, un filo d'olio e mescolate.
mettete il tutto sopra il filetto di salmone e premete.
Ponete il tutto in una placca coperta di carta da forno, ancora un zic di olio e in forno per 25 minuti a 180° o fino a cottura avvenuta.
 
Intanto, facciamo le carote. Peliamole e con il robot da cucina o una mandolina facciamole a julienne e condiamo con un emulsione preparate con gli altri ingredienti in lista o tanto olio quanto serve ad ottenre una salsima fluida.
 
Serviamo il salmone accompagnato da una quenelle di carote nere e un bel cucchiaione di purea di patate. Un girno d'olio per terminare in salute. ciao a tutti!

giovedì 11 ottobre 2012

Funghi #2 Mazze di tamburo a patate

Buon Autunno a tutti e scusate la latitanza, ma, a parte la buona notizia di aver ripreso il lavoro, la mia gattona sta male e devo stargli parecchio dietro. Non è  che debba fare chissà che, a parte somministrarle certe medicine amarissime per le quali si ribella con unghie e denti, ma più che altro anche solo stare li a vedere che fa e come si comporta è snervante. Come sempre la cosa peggiore e dover stare a guardare impotenti, quando si vorrebbe spaccare il mondo in quattro... Va bè, parliamo di funghi, che è il periodo. Ci andate? Io sono sempre stato da Porcini e champignon, più che altro, ma piano piano, vuoi la crisi in atto e il buon senso di non sprecar soldi, mi sono allargato ad altri funghetti come le russole e appunto le belle mazze di tamburo.
Le mazze di tamburo, ve ne mostreò la prossima volta che riesco ad andare nel bosco con la macchina fotografica, sono dei bellissimi funghi che arrivano ad essere molto alti, bianchissimi con il centro dela cappella marrone scuro. Spiccano dal terreno magari sotto qualche felce e danno soddisfazione perchè si vedono anche da lontano.
Da qualche parte nei boschi dove vado ora ce ne sono tantissime... (ma scommetto che quando andrò a fotografarle si nasconderanno agevolmente...)
Non le ho mai viste vendere, quindi fatevele dare da qualcuno che va, o se ci andate voi, potete usarle come vi propongo oggi;
Tra l'altro, questi funghi, di solito vengono impanati e fritti. Ma il fritto non mi garba molto, fa male, preferisco qualcosa di più sano...Tipo:

Cosa serve? 8-10 cappelle di mazze di tamburo grandi,
uno spicchio d'aglio,
olio, sale, prezzemolo tritato.
10-12 patate  medie gialle,
sale, formaggio pecorino o parmigiano,
poco pangrattato, pepe a volontà,
origano secco,
se vi piace qualche foglia di basilico,
olio buono.
Vedete come vi ho diviso gli ingredienti?
Prima di tutto, bolliamo le patate o come fo' io, cuocete a vapore; le sbuccerete dopo!
Intanto trifolate i funghi tagliandoli a cubettini e facendoli saltare qualche minuto con aglio, olio e sale fino a che emettano la loro acqua e la facciano evaporare completamente. Inserite il prezzemolo e questo ingrediente è pronto.
Assembliamo la pirofila ponendo sul fondo uno strato di tocchetti di patata cotta con sale, olio e pepe.
schiacciamo un po' con la forchetta e disponiamoci sopra i funghi distribuendo bene.
copriamo con il resto delle patate salate e oliate, schiacciamole per crerare una buona copertura e copriamo con origano, pepe, il formaggio a scaglie, il pangrattato e un filo d'olio.
Facciamo gratinare 10-20 minuti a 180° in forno e infine poniamo sopra qualche fogliolina fresca di basilico, che potrete omettere, ma tant'è che l'è così bono, che ci sta un po' dappertutto, n'evvero?
Io vi saluto che pare che la mia principessina pelosa si sia svegliata e voglio vedere se mangia un po' di pollo. Alla prossima, forse con una zuppa, e spero capirete se potrebbe essere tra un po'...
Ciao!
z.


lunedì 17 settembre 2012

Barchette di Patate Filanti

 E' passata la mezzanotte da mezz'ora e non me ne ero accorto, mi ero perso in qualche Foodblog, ce ne sono tantissimi, tutti diversi e tutti belli, con tanta passione, certi che vanno avanti da anni senza uno straccio di commento, eppure con barili di passione alti così! Grandioso, la Passione farebbe girare il mondo, se qualcun'altro non ci mettesse i bastoni fra le ruote...
Tempo solo di pubblicare questa piccola ricetta e poi nanna:
 
Quando cuocio le patate, per qualsiasi preparazione, a volte ne faccio un po' di più, poi le metto in frigo per farle in un secondo tempo, magari al salto, alla paprika, gnocchi, purea... Oggi, barchette.
Non capita mai di buttare delle patate, un tempo mia madre mi disse che la patata è la regina della cucina; forse aveva ragione lei, ci si puo' davvero fare di tutto...
 
 
Un Finger semplice, sopratutto se avete in casa uno scavino, che tra l'altro è un attrezzino divertente che scava delle belle palline. A volte, come dolce si fa una bella macedonia di palline con qualche golosa goccia di cioccolato tanto per stare leggeri e diviene subito una cosa curiosa e divertente.
 
Facciamole subito...
 
Alcune patate,
un bel pezzo di caciotta,
sale, pepe,
erbette fresche quali erba cipollina, prezzemolo, basilico, decidete voi.
 
Da preparare sono molto semplici, prendete le vostre belle patate, lavate, con la buccia, e mettetele a cuocere a vapore, intere o già tagliate a metà per la lunga. Quando sono cotte, le tiriamo fuori e le lasciamo raffreddare completamente, anzi, se volete cuocerle la sera prima...
 
Proseguiamo sbucciandole e, se non lo avete fatto prima, tagliatele a metà per la lunga, ottenendo così due mezze barchette piene.
E' giunto il momento di svuotarle; è molto semplice, ma bisogna stare attenti, se non avete lo scavino, meglio con un coltello a punta; se avete l'attrezzo, scavate due palline e mettetele in un contenitore, rifilate se c'è bisogno e mettetele da parte. Quando avrete finito, salate le barchette vuote, sopratutto sotto.
 
Passiamo al ripieno, tagliando la caciotta a cubetti, più o meno la stessa quantità degli scarti di patata.
mettiamo poco sale, pepe, qualche erbetta tagliata fine e inseriamo il ripieno nelle barchette fino a riempirle bene, potete stare anche un po' sopra.
 
Mettiamole sotto il grill del forno per far sciogliere il formaggio e dorare il tutto per bene.
quando le tirate fuori, decoratele con altre erbette tritate e Mangiate quella riuscita peggio!
 
Potete persino decidere di mettere altri ingredienti, come acciughe, aglio, un formaggio diverso, noci... quello che avete da consumare...
 
 

Ciao a tutti, fate i bravi :) che appena penso qualcosa di nuovo lo metto...magari non dopo mezzanotte!


giovedì 13 settembre 2012

Polpette di Salmone profumate all'aneto con Mayò wasabi ed erbe.



 
Buongiorno a tutti, vi scrivo proprio sotto la Tour Eiffel... seee.. magari, ho una mia fotografia 90x130 proprio sul muro attaccato al tavolo. Mi piace molto, specie quando si è un po' addormentati alla colazione, quell'attimo che si tiene la tazza in mano, che ci si è alzati ma non si è svegli, ebeti in pigiama. Mi volto di là e guardo ai piedi della Tour, le macchine, i lampioni, le file per salire, l'acqua e la giostra sulla destra (Vista da Trocadero) i grattacieli sullo sfondo, gli alberi... Come sto bene quando sono li. Pensate che riesco ad usare più facilmente quei mezzi che quelli di Milano.

In settimana volevo mettere la ricetta di un peperone ripieno, ma ho desistito, non avevo tutti gli ingredienti e non mi è infatti venuto come dicevo io, lo rifarò più avanti, se li troverò ancora.
Per adesso polpette! Mia moglie ne aveva viste in Tv e mi aveva chiesto se le sapevo fare. Io le ho detto che non c'era problema, che si sarebbero fatte, che ci voleva?

Questo:

480g salmone cotto al vapore, (3 tranci di filetto, che non sono tranci normali, è il filetto, tagliato in pezzi di circa 4cm di lato)
150g. patate al vapore o bollite,
3 fette di pane a cassetta (60g. senza la crosta se spessa, oppure lo stesso peso di pane raffermo magari inumidito con acqua o latte, che potrete anche inserire dopo per variare la consistenza)
1 uovo
una manciata di aneto,
pepe,
mezzo spicchio d'aglio se vi garba,
sale.
Pangrattato.

Per questa preparazione utilizzo il mixer, per consentire all'impasto si essere ben omogeneo e di non trovare dopo rametti di aneto o pezzi di pane.
Noterete che, uovo a parte, gli ingredienti sono cotti, quindi non è necessario cuocerle un ora pensando se al centro siano o meno crudine, state tranquillissimi.

Se non avete ancora cotto il salmone, prendete i vostri  pezzi, e sulla pelle mettete poco olio, per non farli aderire alla vaporiera, metteteli dentro in questa, e cuoceteli per 10-15 minuti da che bolle l'acqua. Dopodichè, magari aiutandovi con un cucchiaio tirate fuori i pezzi e separate la polpa dagli scarti, pescate anche le lische, che sono a metà della parte più spessa. Se passate il dito dalla parte più corta all'altra, li sentirete. Non avrete nessuna difficoltà a toglierle.
Se volete, potete anche farlo al forno. 180° 20-25 minuti.

Cuocete anche le patate se non lo avete fatto, a vapore, bollite, come vi pare e comunque fino a che la lama di un coltello infilata al centro della patata più grossa non la trapassi senza far resistenza.

a questo punto siamo pronti;

Nel mixer mettiamo il salmone, le patate, e tutti gli altri ingredienti, il pane spezzettato, l'aneto sciacquato, l'uovo sgusciato naturalmente, abbondante pepe e sale. Azioniamo fino a che non otteniamo un composto omogeneo che andremo ad assaggiare nel caso ci voglia ancora sale.
Tiriamolo fuori e poniamolo in un contenitore di plastica.
Aiutandoci con un cucchiaio formiamo le polpette. Con queste quantità circa 20 grandi come un uovo. Passiamole una ad una nel pangrattato e deponiamole su di un piatto. Al termine, mettiamo il tutto in frigo, ben coperto fino al momento della cottura.

Mettiamo non troppo olio in un ampia padella e scaldiamolo bene. quando sarà in temperatura, andremo ad inserire le nostre polpette e le fremo andare fino a doratura, poi rigirandole per fare l'altro lato.

Bene, siamo arrivati alla fine, ne avete già assaggiata una? no? fatelo e ditemi come sono.



Per la salsa, se volete farla, è molto buona:
 
un tuorlo,
mezzo limone,
mezzo bicchiere di olio di semi,
un paio di cucchiai di aceto di mele,
sale, pepe
 
yogurt greco 3 cucchiai circa,
erba cipollina tritata,
prezzemolo tritato.
pasta di wasabi o wasabi in polvere.
 
Preparate la maionese con i primi7 ingredienti: tuorlo a temperatura ambiente, olio a filo con il frullino elettrico, una spruzzatina di limone ogni tanto. quando l'olio sarà terminato, mettete l'aceto e la maionese (senza sale) sarà pronta.
 
Inserite nella maionese 2/3 del suo volume di Yogurt greco. Io ne ho utilizzato uno al 10% di grassi, ma potete utilizzare quello a 0%.
Ora il Wasabi, se lo avete in pasta, tiratene fuori un paio di centimetri dal tubetto, inseritelo sul bordo del contenitore e schiacciatelo con il dorso di un cucchiaio per poi mescolarlo bene. Assaggiate com'è, si deve sentire il suo sapore e la sua piccantezza, andate avanti aggiungendone fino a che ve ne garberà il sapore. A questo punto, regolate di sale e di pepe.
Tritate finemente erba cipollina e prezzemolo, un cucchiaio di ebtrambe, se dovete eccedere fatelo con l'erba cipollina. Inserite nella salsa e sarà pronta.
Se avete il wasabi in polvere, aggiungetene un poco allo yogurt e inseritelo poco alla volta per evitare di inserirne troppo.
 
Vi assicuro che è una salsa molto buona, vi ricorderà comunque la Tzatziki, pur non avendo cetriolo e aglio. Vi auguro una buona serata! A presto, spero.
 
 
 
 
 

venerdì 31 agosto 2012

Fagottini di Asiago Dop e patate con mieie di Castagno Rigoni

Oggi scade il termine per il quinto contest della Rigoni di Asiago, con la quale collaboro piacevolmente. Ho pensato ad un sacco di cose da fare. Volevo usare il miele di castagno che mi è stato gentilmente inviato, visto il tema autunnale, ma alla fine non sapevo proprio scegliere.
Il tempo era tanto, ma tant'è che mi sono ridotto all'ultimo momento facendo anche oggi diversi cambiamenti prima di iniziare a fare la ricetta vera e propria.
Questo è il risultato che spero vi piaccia:

 
Con cosa si fanno?
2 patate medie,
200g. di Asiago Dop fresco tagliato a cubettini.
1 cucchiaino di erbe di provenza secche o erbe fresche tipo erba cipollina, rosmarino in polvere, ecc...
o se vi piace sostituire con dei buoni gherigli di noci.
un paio di cucchiai di olive taggiasche sott'olio denocciolate,
un uovo sbattuto,
pangrattato in abbondanza addizionato con sesamo nero se l'avete, se no lasciate così e erbe di provenza, un buon cucchiaio.
Olio profondo (circa mezzo litro) per friggerli.
Naturalmente, miele di castagno biologico Rigoni di Asiago

Come si fanno?
Si pelano le patate e le si cuociono a vapore. Dopodichè si lasciano raffreddare e si passano allo schiacciapatate. A queste uniamo l'asiago a cubettini, le erbe, poco sale, pepe, e le olive taggiasche.
Mescoliamo schiacciando il composto in maniera che formaggio e patate si amalghino bene formando un composto omogeneo e ben sodo.
Con due cucchiai da minestra formiamo delle quenelle senza essere troppo precisi e mettiamole nel mix di pangrattato, rigirandole e dando la forma che più piace. Se trovate delle difficoltà, provate a farli più piccoli. Passateli nell'uovo e poi di nuovo nel pangrattato e metteteli da parte fino a che non avrete terminato il composto.

E' il momento di cuocerli (e di mangiarli!) Scaldate l'olio e quando è in temperatura, friggete i fagottini. Meglio pochi alla volta in una pentolina di modo da poterli tenere d'occhio.
Scoltateli dopo uno o due minuti al massimo su carta assorbente, e quando sono pronti tutti, serviteli caldi con il prezioso miele di castagno Rigoni, che con la sua nota appena amarognola ben si accompagna a questa preparazione.
Buon appetito e auguratemi buona fortuna... a meno che partecipiate anche voi, così ve la auguro io.

Ciao!


 
Con questa ricetta partecipo al contest Rigoni di Asiago Un autunno da leccarsi i baffi!
 
 

martedì 7 febbraio 2012

Zuppa di Orzo, Porri, Patate e Porcini (Ri-Edition)

Ri-Edizione di una fantastica zuppa inventata da mia moglie per finire un paio di cose che erano in cucina tempo fa. Sopratutto i porcini che erano rimasti in freezer, e si sa, non durano nemmeno li per sempre. Rustica ma leggera, perchè senza soffritto, per rispettare la sua ricetta originale.

Posso dire che l'orzo me lo ha fatto "conoscere" lei, visto che I miei genitori non ne avevano e non ne hanno mai fatto uso (peccato) E anche Lei, lo conobbe in trentino, dalla Piok (di cui prima o poi vi parlerò, spero a Pasqua! non vedo l'ora di mangaire i suoi tortelli con gli asparagi) che faceva ottime zuppe di orzo utilizzando quello che di fresco c'era, anche i porcini che aveva raccolto la mattina. Così si fa, così dovrebbe essere dappertutto. Bisogna imparare a mangiare tutto e tutto è buono secondo come lo si cucina. Personalmente sto scoprendo molte cose che prima non avevo sperimentato mai, soprattutto verdure, e mi accorgo che sto intraprendendo una strada che magari non mi farà divenire Vegatariano o Vegan, ma se solo servisse a salvare, anche solo un maialino, sarò soddisfattissimo.


E' carina? bè se non lo è, è comunque buona buona, ve lo assicuro. Intanto vediamo come si prepara:

Cosa serve?
300g. di porcini freschi o congelati (se c'è dentro qualche badius meglio, altrimenti se ne avete qualcuno secco irrustichisce la zuppa e la colora rendendo protagonista il fungo)
1,5 L di acqua
2 porri medi
2 patate medie (o una patata e una rapa)
2 carote medie (ma se avete un pezzetto di zucca, sostituitelo ad una di queste)
una manciata di orzo perlato.
sale, pepe, olio buono, poco prezzemolo, rosmarino, aglio se piace.

Innanzi tutto prendiamo l'aglio, puliamolo, schiacciamolo dentro ad un piccolo contenitore con l'olio e teniamo da parte.

In una pentola versiamo l'acqua e cominciamo ad accendere il fuoco sotto. Intanto puliamo i porri, togliamo la parte verde troppo legnosa e teniamo il piu' possibile tagliandolo per la lunga e poi a tacchetti. Sciacquiamolo bene sotto l'acqua corrente e buttiamolo nella pentola.
peliamo  le patate, tagliamole a cubettini e dentro anche queste. così anche le caorte e infine i porcini.

Quando l'acqua sarà in ebollizione, aggiungiamo sale, quando, dipende dalla vostra sensibilità a riguardo, ma piuttosto state indietro e salate alla fine.
Mettiamo l'orzo a pioggia, mescoliamo e lasciamo andare la zuppa fino a che l'orzo non sarà cotto.

A questo punto, inseriamo il prezzemolo, una generosa grattata di pepe, e rimestiamo per bene fuori dal fuoco. quando la zuppa avrà smesso di fumare, possiamo inserire l'olio aromatizzato, a meno che vogliate metterlo direttamente nelle scodelle. Un ciuffo di rosmarino per commensale e via, siamo pronti.

Se vi piace, prendete una bella fetta di pane e strofinatela con l'aglio schiacciato; vi concedo anche di tostare il pane, via!

Volete sentire il profumo? avvicinatevi...


Che ne dite? vi ispira? e non ne avete assaggiato ancora nemmeno un cucchiaio! forza! prendetelo qua sotto.. Non ve ne pentirete, ve lo assicuro. Eppoi con questo freddo, una bella zuppina ci vuole, non siete d'accordo? 

Vi saluto chiedendovi di pensare in questi giorni nei quali abbiamo tutti un po' di problemi per il freddo, agli uccellini che non trovano cibo e acqua. Dategli qualcosa, della frutta, dai semi, possibilmente non pane, Su internet trovate in tanti posti informazioni su cosa mangino, anche l'acqua, pare stupido, è difficile da trovare per loro. Alla prossima, ciao!

Dimenticavo!!!

Con questa ricetta, partecipo al contest "cucinando con il cuore"
Non vedo ricetta migliore per partecipare al contest, perchè amo dividere la cucina con mia moglie e purtroppo non accade spesso. Troppe cose da fare e alla fine dobbiamo dividerci i compiti. Questa ricetta appunto, è un punto di contatto caldo e buono che nutre sia i nostri corpi che il nostro amore. Più cucinato con il cuore di questa, per me non c'è niente, per ora, ma spero che in futuro ci siano altri piatti da condividere.









domenica 20 febbraio 2011

Patate alla Paprika



Stasera, di ritorno dalla città che odora di burro cotto (Mantova) dalla città dei balconi (Verona) (non solo quello là, ma ce ne sono davvero tanti e splendidi) sono riuscito a fare una ricettina che faccio da molto tempo. Buona come contorno ma anche come aperitivo, magari da servire con una salsina a base di yogurt, erbe fresche profumata con aglio, una tzatziki potrebbe...



Una sera, parecchi anni fa, ho assaggiato delle patate alla paprika in un aperitivo e nei giorni seguenti ci ho pensato così tanto che alla fine in un modo o nell'altro ho dovuto rifarle. Non sapendo la ricetta ho dovuto cercare di capire il "come" e, come sempre, non sono uscite uguali, ma comunque buone, forse anche di più delle originali... e chi se l ricorda più poi.. ciao nè.


4-5 patate medie,
1 cucchiaio colmo di paprika dolce,
del peperoncino in polvere se piace,
10 cucchiai di pan grattato circa
un cucchiaino di sale fino.
qualche cucchiaio di olio.

se vi piace a scelta erbe secche o altro da inserire nella panatura.

tagliamo le patate pelate a pezzi tutti uguali, cuociamoli e cuociamoli a vapore. In alternativa bolliamole con la buccia fino a completa cottura e tagliamole poi a spicchi.

fatto questo, appena pronte, passiamole in un mix di pangrattato, paprika, sale, peperoncino e altro che vi piace.

poi passiamole in padella con l'olio fino a doratura e serviamole.
e...


 andate a vedere Verona e Mantova, che meritano.



venerdì 7 gennaio 2011

Crema di porri, patate e caprino.






Era da un pezzo che avevo voglia di fare una crema di porri e patate, ma ce ne sono talmente tante che non mi stuzzicavano la fantasia, ma tant'è che forse, oggi, nutrendola con un po' di shopping in saldo (si fa per dire...) nella sezione cucina del Cargo Hi-tech ( http://www.cargo-hitechmilano.com/ ) ho voluto farla. Ne ho fatta una quantità industriale, che potrà andare bene per sei persone almeno.


Vi interessa sapere cosa ho preso? Alcuni piattini che mi piacevano, per la disperazione di mia moglie :-D, sàc a poche usa e getta (non erano un granchè, domani li vado a prendere dove sò io) e poi mi sono innamorato di questo:


E' una piccola frustina con manico porcellino, si chiama Piggy Wiggy. C'erano altri accessori sempre con la faccia di maiale! Ed io impazzisco per i maiale, che sono gli animali più belli del mondo.

Bando alle ciance, ecco la crema:

Ingredienti:
4 porri grandicelli
4 patate
1-2 caprini
olio, sale, pepe in abbondanza.
acqua e latte.
pulite i porri togliendo la prima pelle e tenendo buona anche la parte verde chiaro verso la cima.
talgliate il porro per la lunga e poi a fettine senza badare troppo al sottile, quindi laviamolo bene. Il porro è un ricettacolo di terra internamente. scoliamolo bene, se possibile asciughiamolo e poniamo in un ampia pentola antiaderente con un filo d'olio ad appassire lentamente.

Intanto peliamo le patate e tagliamole a cubetti che inseriremo quando il porro sarà ben morbido. aggiungiamo il tanto liquido quanto serve a portare a cottura le patate, composto per metà da acqua e metà da latte (se volete usare quel rimasuglio di latte che c'è in frigo...)

una volta cotte le patate, saliamo, frulliamo ad immersione ottenendo la nostra cremina che andremo a mantecare con il caprino usando magari (guarda caso...) la frusta, per comodità.

aggiungiamo anche abbondante pepe nero macinato al momento. et voilà.
Potete ottenerla più o meno cremosa, come vi piace.

Io ho decorato con rondelle della parte verde di un cipollotto ammollate in acqua gelata, sesamo, pepe, filo d'olio, fettina sottile di parmigiano (che si ammorbidisce goduriosamente) e una quenelle di caprino.

domenica 27 settembre 2009

Zuppa di cannellini eccetera

a volte, o quasi sempre, quando si ha qualche avanzo in dispensa che mendica di essere adoperato prima di arrivare alla sua data fatale, in concomitanza con qualcosa di fresco che si ha in frigo, il dovere di preparare la cena e l'assente voglia di uscire per fare spesa, dentro una pentola possono accadere le cose migliori. Come questo piatto, che, a me, è piaciuto assai.


Zuppa di Cannellini Eccetera

Perchè Cannellini?
In verità erano toscanelli, ma visto che oggi l'ho rifatta con i cannellini, sono cannellini. Ma quei fagioli erano avanzati in un sacchetto chiuso con un elastico e messi in alto e dietro, dove non li avrei più visti fino ad un repulisti, nel quale li avrei eliminati. Invece li ho messi a bagno da secchi la sera prima senza sapere che avrei fatto.

Perchè Eccetera?
Perchè altrimenti il titolo viene troppo lungo e impersonale. Meglio Eccetera piuttosto che "...e zucca, patate, orzo, cipolla, pancetta e rosmarino"

Ma sta ricetta la vogliamo dare?

Eccome! ma è abbastanza particolare:
Prima di tutto mettete le mani fi fronte a voi, con i palmi rivolti verso l'alto e unite per creare un recipiente naturale. Ecco, questo è il metro che adopereremo per miusare le quantità.

Prendiamo questa quantità di fagioli cannellini secchi, e immergiamoli in acqua fredda per una notte.

Il Dì seguente, tagliamo a pezzi una cipolla bianca e facciamola appassire con un goccio d'olio in una pentola capiente. Intanto tagliamo due patate sbucciate (una per mano), tagliamole quindi a cubetti. Prendiamo la stessa quantità di zucca e facciamo la stessa cosa.

Ora mettiamo fagioli scolati, zucca e patate nella pentola, mescoliamo e aggiungiamo brodo vegetale (o acqua) fino a coprire tutto bene e ancora un po'.

Prendiamo ora qualche ramo di rosmarino, leghiamoli con uno spago da cucina se non vogliamo perderli e buttiamolo nella pentola della zuppa.

Mescoliamo ogni tanto e lasciamo cuocere per un ora. (se manca l'acqua aggiungerla).

Dopo questo tempo di cottura, la zuppa potrebbe/dovrebbe cominciare un po' ad attaccarsi sul fondo, a sedersi, così con il cucchiaJone andiamo a staccare bene quello che è rimasto sul fondo, aggiungiamo una manata d'orzo, la pancetta (io ho adoperato speck) e lasciamo cuocere ancora 30-40 minuti, o almeno fino a che l'orzo non sarà cotto. Eliminiamo il fagottino di rosmarino, mettiamo il coperchio alla pentola e dimentichiamola in un angolo. E' buona tiepida, no, riscaldata il giorno dopo!

A me non pare affatto male, e penso che possa portarla tranquillamente con me nel mese di ottobre e magari anche novembra, quando potrei incorporare un po' di bosco (castagne e funghi) vi garba?

Ciao nè.


P.S. con questa ricetta partecipo al contest
"se non è zuppa è pan bagnato"

questo qui -------------------------->

lunedì 22 giugno 2009

Polpettine di patata e crescenza indiane

Grazie al vento di oggi ed ai temporali dei giorni scorsi, che hanno fatto diminuire di qualche grado la temperatura, sono riuscito ad accendere un po' la voglia di cucinare. ma poco poco.

Queste polpettine le ho cotte in forno, ma potete anche friggerle... se avete il coraggio!


Ingredienti: (non fate troppo affidamento sulle quantità, io sono andato a naso)
4 patate gialle medie lessate, sbucciate e ridotte in purea.
circa 100g. di crescenza,
1 uovo,
qualche cucchiaio di pangrattato,
un cucchiaio di curcuma, un cucchiaio di curry, la punta di un cucchiaino di coriandolo in polvere, mezzo cucchiaino di zenzero in polvere, mezzo cucchiaino di semi di cumino ridotti in polvere, la punta di un coltello di peperoncino.
unite l'uovo alla purea di patata, unite il formaggio, le spezie e mescolate bene. aggiungete tanto pan grattato quanto basta a rendere l'impasto piuttosto fermo.
Con le mani bagnate formiamo delle palline che passeremo nel pangrattato.
Su una placca da forno spandete qualche cucchiaio d'olio extra vergine, adagiateci le palline e fatele correre su di essa di modo che il pane si impregni di un poco d'olio. Cuocete a 180° per 20 minuti. Oppure friggete. entrambi metodi masochistici quando fa caldo :D
buon appetito.
Ah, dimenticavo la salsa. Un cucchiaio da tavola di ketchup e un cucchiaino da caffè di salsa di soia. ciao nè

giovedì 26 febbraio 2009

Gnocchi di spinaci con speck, asiago dop ed erbe di provenza


Piccola ricetta facile e veloce per cambiare un piatto di gnocchi per rendere un pochino più goloso. A volte c'è proprio bisogno di rendere le cose un po' più carine, tanto per celebrare un pranzo qualsiasi.

Cosa serve?
500g. di Chicche agli spinaci (sono piccoli gnocchi)
150-200g. di Asiago Dop fresco a cubetti,
150g. di speck tagliato a cubetti,
un cucchiaio di erbe di provenza tritate,
uno scalogno,
parmigiano,
un paio di noci di burro,
olio, sale,

Che si fa?
Ponete una bella pentolozza di acqua sul fuoco e salate l'acqua quando bolle. Nel frattempo, in un ampia padella, fate appassire lo scalogno tritato in un paio di cucchiai di olio extra vergine d'oliva e un cucchiaio di burro (anche solo burro o solo olio).
Quando è tutto pronto, tagliate lo speck a cubetti, se non è già tagliato e fate la medesima cosa con l'asiago. I cubetti dovranno essere più o meno della dimensione degli gnocchi, magari anche più piccini, ma non più grandi.
Mettiamo lo speck in padella e lasciamolo divenire croccante un paio di minuti, inseriamo le erbe di provenza e spegnamo aspettando gli gnocchi.
Quando l'acqua bolle, buttiamoli dentro ed aspettiamo che vengano a galla; raccogliamoli con una schiumarola e mettiamoli con il condimento in padella.
Facciamoli saltare un minutino per far si che si condiscano e quindi a fuoco spento, aggiungiamo metà del formaggio fuori dal fuoco e inseriamole in delle terrine individuali o in una pirofila, cospargiamo con i cubetti di asiago rimasti e il parmigiano e mettiamo in forno qualche minuto sotto il grill in maniera che il formaggio si sciolga bene e caramelli.
Spero vi piaccia. alla prossima.

venerdì 10 ottobre 2008

Polpettone di patate e formaggio alla ligure (Luigi Carnacina)





Questa ricetta proviene dall'enciclopedia "Cucina dalla A alla Z" di Luigi Carnacina. E' presente nella mia famiglia praticamente da sempre. Ho utilizzato il pangrattato fatto il pane che avevo in casa e ne avevo davvero così tanto che ne è uscito un quintale! (si fa per dire, eh) Tanto che è stato istituito il contenitore del pangrattato. Il fatto è che poi, a noi piace molto il pane speciale, quello con i semi magari o fatto con farine particolari, di cereali. Così il pangrattato che ne esce ha dei punti colorati e al suo interno ci sono anche dei bei semi. Avrei pensato che magari sarebbe stato una cosa non carina, da usare per tutti i giorni, invece devo dire che è più vivace e vedere semini sulle fette è davvero divertente. In una parola: So-ddi-sfa-zio-ne!
Il piatto è piuttosto gustoso, può essere servito persino come contorno se stati bassi col sale, o essere portato a casa di qualcuno per essere scaldato, perchè così dona il meglio di se.

Passiamo quindi subito alla ricetta:

ingredienti:
1kg. di patate farinose
200g. di formaggio molle
90g. di burro
20 g. di parmigiano
20g. di farina
2 uova e un tuorlo
2 dl di latte,
Pangrattato
olio, sale.

Lessate le patate, sbucciatele e passatele allo schiacciapatate o schiacciatele con una forchetta.
Sciogliete quindi 60g. di burro, unite qualche cucchiaio di olio, il formaggio a tocchetti e la farina diluita con il latte, mescolate fino a che il formaggio non si sarà sciolto.
Fuori dal fuoco unite le patate, le uova sbattute e salate.

Ungete una teglia di olio, cospargetela con del pangrattato e versate all'interno il composto; livellate la superficie e cospargetela con pangrattato, parmigiano e il burro rimasto, fuso o a tocchetti.
Mettete quindi in forno a 180° fino a che non sarà ben dorato. Normalmente lo lascio almeno 30 minuti.

La ricetta originale, dice di servirlo subito; ma noto sempre, che le patate sono molto refrattarie e finisco sempre per ustionarmi irrimediabilmente e non gustare più niente. Oltretutto tagliarlo da caldo è peggio perchè si rompe. Scaldandolo dopo è più compatto e la temperatura omogenea.

Sul libro, vedo anche che c'è la stessa (più o meno) ricetta, preparata con bietole e con la zucca, che trovo molto interessanti, magari anche se abbinati come contorno ad altre pietanze. Potete persino pensare di modificare questa ricetta aggiungendo magari delle erbe, speck, porcini! che possano profumare maggiormente; anche qui le possibilità sono tante.