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giovedì 13 settembre 2012

Polpette di Salmone profumate all'aneto con Mayò wasabi ed erbe.



 
Buongiorno a tutti, vi scrivo proprio sotto la Tour Eiffel... seee.. magari, ho una mia fotografia 90x130 proprio sul muro attaccato al tavolo. Mi piace molto, specie quando si è un po' addormentati alla colazione, quell'attimo che si tiene la tazza in mano, che ci si è alzati ma non si è svegli, ebeti in pigiama. Mi volto di là e guardo ai piedi della Tour, le macchine, i lampioni, le file per salire, l'acqua e la giostra sulla destra (Vista da Trocadero) i grattacieli sullo sfondo, gli alberi... Come sto bene quando sono li. Pensate che riesco ad usare più facilmente quei mezzi che quelli di Milano.

In settimana volevo mettere la ricetta di un peperone ripieno, ma ho desistito, non avevo tutti gli ingredienti e non mi è infatti venuto come dicevo io, lo rifarò più avanti, se li troverò ancora.
Per adesso polpette! Mia moglie ne aveva viste in Tv e mi aveva chiesto se le sapevo fare. Io le ho detto che non c'era problema, che si sarebbero fatte, che ci voleva?

Questo:

480g salmone cotto al vapore, (3 tranci di filetto, che non sono tranci normali, è il filetto, tagliato in pezzi di circa 4cm di lato)
150g. patate al vapore o bollite,
3 fette di pane a cassetta (60g. senza la crosta se spessa, oppure lo stesso peso di pane raffermo magari inumidito con acqua o latte, che potrete anche inserire dopo per variare la consistenza)
1 uovo
una manciata di aneto,
pepe,
mezzo spicchio d'aglio se vi garba,
sale.
Pangrattato.

Per questa preparazione utilizzo il mixer, per consentire all'impasto si essere ben omogeneo e di non trovare dopo rametti di aneto o pezzi di pane.
Noterete che, uovo a parte, gli ingredienti sono cotti, quindi non è necessario cuocerle un ora pensando se al centro siano o meno crudine, state tranquillissimi.

Se non avete ancora cotto il salmone, prendete i vostri  pezzi, e sulla pelle mettete poco olio, per non farli aderire alla vaporiera, metteteli dentro in questa, e cuoceteli per 10-15 minuti da che bolle l'acqua. Dopodichè, magari aiutandovi con un cucchiaio tirate fuori i pezzi e separate la polpa dagli scarti, pescate anche le lische, che sono a metà della parte più spessa. Se passate il dito dalla parte più corta all'altra, li sentirete. Non avrete nessuna difficoltà a toglierle.
Se volete, potete anche farlo al forno. 180° 20-25 minuti.

Cuocete anche le patate se non lo avete fatto, a vapore, bollite, come vi pare e comunque fino a che la lama di un coltello infilata al centro della patata più grossa non la trapassi senza far resistenza.

a questo punto siamo pronti;

Nel mixer mettiamo il salmone, le patate, e tutti gli altri ingredienti, il pane spezzettato, l'aneto sciacquato, l'uovo sgusciato naturalmente, abbondante pepe e sale. Azioniamo fino a che non otteniamo un composto omogeneo che andremo ad assaggiare nel caso ci voglia ancora sale.
Tiriamolo fuori e poniamolo in un contenitore di plastica.
Aiutandoci con un cucchiaio formiamo le polpette. Con queste quantità circa 20 grandi come un uovo. Passiamole una ad una nel pangrattato e deponiamole su di un piatto. Al termine, mettiamo il tutto in frigo, ben coperto fino al momento della cottura.

Mettiamo non troppo olio in un ampia padella e scaldiamolo bene. quando sarà in temperatura, andremo ad inserire le nostre polpette e le fremo andare fino a doratura, poi rigirandole per fare l'altro lato.

Bene, siamo arrivati alla fine, ne avete già assaggiata una? no? fatelo e ditemi come sono.



Per la salsa, se volete farla, è molto buona:
 
un tuorlo,
mezzo limone,
mezzo bicchiere di olio di semi,
un paio di cucchiai di aceto di mele,
sale, pepe
 
yogurt greco 3 cucchiai circa,
erba cipollina tritata,
prezzemolo tritato.
pasta di wasabi o wasabi in polvere.
 
Preparate la maionese con i primi7 ingredienti: tuorlo a temperatura ambiente, olio a filo con il frullino elettrico, una spruzzatina di limone ogni tanto. quando l'olio sarà terminato, mettete l'aceto e la maionese (senza sale) sarà pronta.
 
Inserite nella maionese 2/3 del suo volume di Yogurt greco. Io ne ho utilizzato uno al 10% di grassi, ma potete utilizzare quello a 0%.
Ora il Wasabi, se lo avete in pasta, tiratene fuori un paio di centimetri dal tubetto, inseritelo sul bordo del contenitore e schiacciatelo con il dorso di un cucchiaio per poi mescolarlo bene. Assaggiate com'è, si deve sentire il suo sapore e la sua piccantezza, andate avanti aggiungendone fino a che ve ne garberà il sapore. A questo punto, regolate di sale e di pepe.
Tritate finemente erba cipollina e prezzemolo, un cucchiaio di ebtrambe, se dovete eccedere fatelo con l'erba cipollina. Inserite nella salsa e sarà pronta.
Se avete il wasabi in polvere, aggiungetene un poco allo yogurt e inseritelo poco alla volta per evitare di inserirne troppo.
 
Vi assicuro che è una salsa molto buona, vi ricorderà comunque la Tzatziki, pur non avendo cetriolo e aglio. Vi auguro una buona serata! A presto, spero.
 
 
 
 
 

martedì 23 giugno 2009

Crostatina di lamponi a freddo


Una crostatina di lamponi senza cottura, quindi adatta ad essere preparata in questi giorni caldi.
ingredienti:10 biscotti del tipo che più vi aggrada (magari ce ne vorranno qualcuno di più o di meno) io ho adoperato dei biscotti Bio molto friabili, fatti con l'olio.
un cucchiaio di burro freddo (non scaldatelo per l'amordiddio!)
un cucchiaio di miele (io acacia)
50g. di yogurt cremoso alla vaniglia (o 50g. di yogurt bianco e una grattatina di buccettina di limone)
80g. di formaggio bianco cremoso (perchè no, anche ricotta, mascarpone, ecc..)
2 cucchiai di zucchero
Frutta fresca (nel mio caso lamponi)
Mettiamo nel mixer i biscotti e azioniamo fino a sbriciolarli completamente. Aggiungiamo quindi burro e miele fino ad ottenere un composto granuloso, tipo base cheesecake. Disponiamo il composto dentro due begli stampini da crostatina e dimentichiamoli nel frigo. Più tardi, togliamo la base dagli stampini, delicatamente e poniamola su un piattino.
Per la crema, mescoliamo il formaggio con lo zucchero, inseriamo lo yogurt e mescoliamo bene con una frusta fino ad ottenere un composto cremoso, che disporremo a cucchiaiate dentro le basi. Non resta che terminare disponendo la frutta sopra la crema, e se vi va cospargere di zucchero a velo.
Se ne possono fare parecchie versioni con un po' di fantasia. ciao nè.

martedì 3 febbraio 2009

Yo-Cake (alla vaniglia)

Primo post di Febbraio (e chi lo sà, forse l'unico ☺) Sto giocando con lo Yogurt, si vede?
Qui, ho strizzato uno yogurt muller alla vaniglia, da 150ml. Basta prendere un telo (che telo? Io ho preso un fazzoletto parecchio tempo fa, l'ho adibito a questo uso lavandolo parecchie volte solo sotto l'acqua; niente detersivo, niente ammorbidente... e niente lavatrice!)
si mette lo yogurt al centro e si avvolge, facendo un fagottino e strizzando proprio leggerissimamente. Così esce un po' d'acquetta. Lo lasciamo quindi così per una notte in frigo, magari con un peso che mantenga la pressione (sempre leggera, se si esagera uscirà quello che non deve uscire) Il risultato è uno yogurt concentrato e piuttosto fermo, un po' più acidino (se volete aggiungete una punta di zucchero)

Io ho scelto di fare una base di savoiardo pestato (finalmente li ho usati quei tre rimasti) e brandy (poco, sta benissimo con la vaniglia e il biscotto a mio parere) Li ho pressati alla base di un coppapasta, poi ho iserito lo yogurt concentrato, infine pistacchi di bronte tostati e pestati.
Il dolce è di difficile estrazione (non sociale!) quindi, o foderate il coppapasta con carta da forno, o acetato.

Per finire, ho usato un alchechengi e della confettura di lamponi diluita con poca acqua. Quello che avevo in casa, un po' per caso (ha, ha)

Se cambiate gusto di yogurt le scelte sono varie, sbizzarritevi! O come dice Maurizio Santin: "Provateci a casa!" ciau.

venerdì 2 gennaio 2009

Pescetti di Yogurt salato al pepe e miele di scabiosa


Qualche tempo fa ho trovato una cosa interessante, su un altro blog: Dello yogurt, che veniva salato poi messo in un telo, strizzato e lasciato sgocciolare una notte in frigo. Ho quindi preso anche io dello yogurt greco 0% di grassi ed è uscito qualcosa di molto simile ad un caprino.
Allora qualcuno dirà che potevo comprare il caprino invece di star li a strizzare uno yogurt, ma penso che sia nettamente più divertente servire una cosa che gli ospiti non sanno identificare; vuoi mettere poi quando lo yogurt lo fai da te? Potendo scegliere il latte che vuoi?
Qui niente quantità, usate questa tecnica per ottenere questo "formaggio" e poi addizzionatelo con del pepe nero pestato al momento. Alla base del pescetto ho messo una piccola quantità di miele di scabiosa. Una pianta che mi dicono rara, che cresce in basilicata, paese da cui viene mio padre, quindi una parte del mio sangue.
Il resto lo fa la fantasia con dei pezzi di carota e una fogliolina di menta, ma sarebbe anche carino preprare delle sfogliette al posto della coda, così da fornire anche un attrezzo commestibile che avrebbe un utilità e un suo scopo.