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lunedì 20 maggio 2013

Peperoni rossi appassiti in insalata

Quando vado a fare la spesa, nel posto dove compro le verdure, prendo sempre le cose migliori e che non constano care, se gli spinaci sono belli, tiro su anche la cassetta (cinque chili di spinaci da pulire, ma più da cuocere sono quasi un suicidio senza un attrezzatura di certe dimensioni, ma che buoni però) e c'erano questi bei peperoni rossi a punta che ho tenuto nel frigo un po', prima di pensache che cosa farci di differente dalla solita peperonata. Di solito uso quelli gialli che faccio non le olive nere, ma oggi... questi.
 


Che ci vuole?
 
  1. 10 peperoni rossi (io ho trovato e adoperato quelli a punta)
  2. un cucchiaio di prezzemolo tritato,
  3. uno spicchio d'aglio,
  4. olio extravergine,
  5. un cucchiaio di olive taggiasche,
  6. un cuchciaio di capperi,
  7. 4 acciughe dissalate,
  8. sale, pepe.
 
E come si fanno?
 
Mondate i peperoni, e ancora umidi cospargeteli co poco olio e sale di modo che stia attaccato alla buccia.
Metteteli stesi su una placca da forno foderata di carta da forno e infornateli a 180° per 30 minuti. a tempo scaduto spegnete e lasciateli dentro fino a che non siano tiepidi.
Spellateli e metteteli in una boule.
Sul tagliere mettete gli altri ingredienti e tritateli finemente tutti assieme e conditeci i peperoni aggiungendo un poco di olio extravergine e se vi piace del pepe.
Metteteli in frigo fino al momento di servirli, magari su una fetta di pane fresco, come bruschetta, anche accompagnata ulteriormente da scaglie di parmigiano o percorino.
 
Sperando che vi piaccia, io, presumo che prossimamente ne farò una conserva per regalarla nel periodo natalizio o che so, nell'occasione di una visita a qualche amico. Nel frattempo vi saluto!

sabato 23 marzo 2013

Spinarolo all'olio


buongiorno miei cari followers, come state? É Passato un certo po di tempo dal mio ultimo post, Perdono, non sono bei tempi ed oggi ho avuto ancora pessimissime notizie, ma va be, si va avanti, ovunque si vada.
L'alto dì ho visto un bello spinarolo, lo conoscete questo pesce? bè, quando l'ho visto vi ho pensato e allora ho deciso di cucinarlo per bene, all'olio, come si fa il manzo di Rovato, bè un po in maniera leggermente diversa, ma andiamo a vedere come, vi va? seguitemi...

 
Si fa con...
 
1 spinarolo pulito e tagliato a tocchi, circa 10 bei tocchi.
una carota, una cipolla,
un gambetto di sedano,
qualche cucchiaio di salsa di pomodoro,
uno spicchio d'aglio,
1/4 di bicchiere di olio,
un cucchiaio di capperi sotto sale, o sott'aceto.
un litro di acqua circa,
sale, pepe, prezzemolo tritato.
 
e si fa così...
 
Niente soffritto, mettiamo invece l'acqua in una pentola larga il giusto; dentro la cipolla, la carota e il sedano a tocchetti e anche tutti gli altri ingredienti eccezion fatta per il pesce ed il prezzemolo.
Facciamo cuocere mezz'ora e se serve aggiungiamo un pochino di acqua, perchè dobbiamo frullare il tutto con il frullatore ad immersione, inseriamo il pesce e facciamolo cuocere per quindici minuti.
aggiungiamo il prezzemolo e stop.
A me è piaciuto moltissimo, vi ho aggiunto infine delle patate cotte a parte e avanzate. Ma sarebbe stato tutto molto bene con una polentina o un bel purè di patate.
 
Ora vi lascio di nuovo, spero per non troppo tempo ma almeno per ora, vado solo a nanna. buona notte e buon giorno!

sabato 20 ottobre 2012

Funghi #3 Tagliatelle con le Russole

Siete mai andati a funghi? io da piccolo con mio padre sempre; bè con lui funghi, rane, lumache...
Però c'erano sempre chilometri da fare; magari non tantissimi, ma comunque strada!
Anche mio suocero, che chiaramente ho conosciuto più tardi va volentieri a funghi e ne conosce.
Così ogni tanto me ne mostra e imparo qualcosa, perchè mio padre più che porcini e chiodini non prende. Così, direttamente nel bosco mi ha parlato delle russole, questi funghi grigi sopra e dalle lamelle bianchissime.
A dire il vero non mi ispiravano più di tanto, ma il caso vuole che un dì che io e mia moglie siamo andati a cercare il latte di riso al Super, nel parcheggio, sotto a delle grandi querce, mia moglie passando ha notato qualcosa di bianco ed è scesa per vedere se erano funghi e ha notato che potevano essere russole. Così siamo scesi ed in effetti sembravano proprio russole, così le abbiamo raccolte e per essere sicuri le abbiamo mostrate a mio suocero che, combinazione vuole le aveva raccolte anche lui quella mattina.
Questo fungo, una volta pulito è meglio farlo trifolato e congelarlo per utilizzarlo poi in tutte le ricette; quindi prima di arrivare quà:


Si passa di qua:

Pulizia dei funghi.
Questi funghi vengono attaccati da dei vermetti che scavano dentro il gambo, quindi, come prima cosa, tagliate il pezzetto di gambo al quale è attaccata la radice e date un occhiata se ci sono amichetti sgradevoli.
Pulite la parte alte della cappella aiutandovi con poca acqua e un pezzo di carta da cucina.
Il fungo ha una conchetta nel mezzo che puo' contenere dello sporco, quindi fate ben attenzione a pulirli bene. Una sciaquata a questi la do sempre, non sono porcini.

Cottura dei funghi

Igredienti:
una trentina di russole o più,
Uno spicchio di aglio schiacciato,
un filo d'olio,
sale, pepe,
due cucchiai di prezzemolo tritato, o meno o anche niente (c'è chi non gradisce)

Tagliate i funghi a pezzetti, o lasciateli grossolani e fateli andare in padella con un filo d'olio, uno spicchio d'aglio, sale e pepe. quando hanno terminato la loro acqua (se non ne fanno molta mettetene un pochino e fateli andare ancora un attimo) quando sono quasi pronti mettiamo il prezzemolo e stop.
Quando sono freddi mettiamoli in un sacchetto da freezer per la conservazione. Oppure, potete optare per dei bicchierini di plastica che una volta congelati creeranno questo "cubetto" di funghi meglio dosabile.

Preparazione del piatto in foto.

250g. di tagliatelle fresche,
funghi Russole trifolati precedentemente,
200g. di panna fresca,
sale, pepe, parmigiano
una noce di burro.
Mezza cipolla.

Lessate le tagliatelle in abbondante acqua salata e intanto, in una padella, appassiamo la cipolla tritata con il burro, inseriamo i funghi scongelati e aggiungiamo la panna. facciamo consumare e regoliamo di sale e pepe.
In questo bel sugo facciamo saltare le tagliatelle e serviamole con una bella spolverata di parmigiano.
Vi garba?

giovedì 11 ottobre 2012

Funghi #2 Mazze di tamburo a patate

Buon Autunno a tutti e scusate la latitanza, ma, a parte la buona notizia di aver ripreso il lavoro, la mia gattona sta male e devo stargli parecchio dietro. Non è  che debba fare chissà che, a parte somministrarle certe medicine amarissime per le quali si ribella con unghie e denti, ma più che altro anche solo stare li a vedere che fa e come si comporta è snervante. Come sempre la cosa peggiore e dover stare a guardare impotenti, quando si vorrebbe spaccare il mondo in quattro... Va bè, parliamo di funghi, che è il periodo. Ci andate? Io sono sempre stato da Porcini e champignon, più che altro, ma piano piano, vuoi la crisi in atto e il buon senso di non sprecar soldi, mi sono allargato ad altri funghetti come le russole e appunto le belle mazze di tamburo.
Le mazze di tamburo, ve ne mostreò la prossima volta che riesco ad andare nel bosco con la macchina fotografica, sono dei bellissimi funghi che arrivano ad essere molto alti, bianchissimi con il centro dela cappella marrone scuro. Spiccano dal terreno magari sotto qualche felce e danno soddisfazione perchè si vedono anche da lontano.
Da qualche parte nei boschi dove vado ora ce ne sono tantissime... (ma scommetto che quando andrò a fotografarle si nasconderanno agevolmente...)
Non le ho mai viste vendere, quindi fatevele dare da qualcuno che va, o se ci andate voi, potete usarle come vi propongo oggi;
Tra l'altro, questi funghi, di solito vengono impanati e fritti. Ma il fritto non mi garba molto, fa male, preferisco qualcosa di più sano...Tipo:

Cosa serve? 8-10 cappelle di mazze di tamburo grandi,
uno spicchio d'aglio,
olio, sale, prezzemolo tritato.
10-12 patate  medie gialle,
sale, formaggio pecorino o parmigiano,
poco pangrattato, pepe a volontà,
origano secco,
se vi piace qualche foglia di basilico,
olio buono.
Vedete come vi ho diviso gli ingredienti?
Prima di tutto, bolliamo le patate o come fo' io, cuocete a vapore; le sbuccerete dopo!
Intanto trifolate i funghi tagliandoli a cubettini e facendoli saltare qualche minuto con aglio, olio e sale fino a che emettano la loro acqua e la facciano evaporare completamente. Inserite il prezzemolo e questo ingrediente è pronto.
Assembliamo la pirofila ponendo sul fondo uno strato di tocchetti di patata cotta con sale, olio e pepe.
schiacciamo un po' con la forchetta e disponiamoci sopra i funghi distribuendo bene.
copriamo con il resto delle patate salate e oliate, schiacciamole per crerare una buona copertura e copriamo con origano, pepe, il formaggio a scaglie, il pangrattato e un filo d'olio.
Facciamo gratinare 10-20 minuti a 180° in forno e infine poniamo sopra qualche fogliolina fresca di basilico, che potrete omettere, ma tant'è che l'è così bono, che ci sta un po' dappertutto, n'evvero?
Io vi saluto che pare che la mia principessina pelosa si sia svegliata e voglio vedere se mangia un po' di pollo. Alla prossima, forse con una zuppa, e spero capirete se potrebbe essere tra un po'...
Ciao!
z.


venerdì 28 settembre 2012

Lingua Lessata con Salsa verde



Mi chiedo se questa ricetta piacerà, perchè a molti la lingua fa senso, anche per mia moglie è così, non le piace vederla e non la cucinerebbe mai, però fatta la mangia, le piace, ma potrebbe farne tranquillamente a meno, perchè invece impazzisce per la salsa verde. A proposito di quest'ultima, Io la faccio alla maniera che vidi fare da mio padre e apprezzai nella mia infanzia, perchè trovo molte ricette in giro con componenti che io non gli ho mai visto utilizzare, come il pane e con in più cose che non trovo in altre ricette, come i cetriolini sott'aceto...
Tra l'altro, vi confido che questa è stata la prima volta che ho cucinato la lingua. L'altro dì ero al Supermercato dove mi ritirano i Ticket di mia moglie e dove hanno delle buone carni perchè nonostante il marchio della catena, hanno per fortuna mantenuto certi vecchi buoni fornitori.
Così scorrendo le offerte, il mio sguardo si ferma sull'unica confezione di lingua di vitello presente e l'afferro senza pensarci troppo, la voglio fare...

Cosa è servito...

Per la lingua:
Una lingua di vitello (era di 886g.)
una carota, mezza cipolla, un gambo di sedano, sale grosso, i gambi del prezzemolo. uno spicchio d'aglio per bollirla.

per la salsa:
200g. di foglie di prezzemolo pulite ed asciugate (potete utilizzare a questo scopo la centrifuga)
1 uovo sodo,
mezzo bicchiere di olio extra vergine di oliva,
7-8 cetriolini sott'aceto,
uno spicchio d'aglio,
un cucchiaio di capperi sott'aceto,
4-5 acciughine,
sale.

Per la lingua, mettetela in acqua fredda con gli ingredienti in lista e portatela a bollore, e fatela bollire per un ora e mezza. Quando sarà pronta, lo vedrete perchè pungendola con un coltello non uscirà liquido. Tiratela fuori e lasciatela un poco raffreddare prima di spellarla (non sarà difficile, ve lo assicuro) Tagliatela a fette sottili e dedicatevi alla salsa.

Nel bicchiere del mixer mettete tutti gli ingredienti, il prezzemolo per primo e azionatelo aggiungendo un po' di olio alla volta fino ad ottenere una consistenza  cremosa.
Di tanto in tanto potete aprire il contenitore e staccare gli ingredienti dai bordi.
Mettete solo alla fine il sale per regolarvi assaggiando; potete farlo fuori dal mixer.

Finito. Anche se non Vi piace la lingua, fate la salsa, è meravigliosa con i bolliti del resto.
A presto!


P.S. Vorrei ringraziare Edvige, di http://mementosolonico.blogspot.it/ , che mi ha dato questo premio "CUTIE PIE", molto molto carino, Mi ricorda Fausto Solidoro di Zelig! Vedevo girare questi piccoli riconoscimenti molto graziosi e mi chiedevo se qualcuno me ne avrebbe mai attribuito uno. Come dice Edvige, qualcuno pensa che questi premi siano piuttosto inutili patacche. Io penso invece, che le inutili patacche, siano quelle che riconducono ad agormenti politici, che, secondo me, dovrebbero stare FUORI, dalla porta della cucina. In cucina si lavora, si ama, non si fa politica.
Grazie Edvige e grazie a chi mi segue, che la pensi come me o meno.



martedì 25 settembre 2012

Peperoni Verdi a punta ripieni di pane, alla maniera di mio Padre

 
Buongiorno a tutti e scusate l'assenza; Speravo di pubblicare qualcosa prima, ma tempo e voglia a parte, non avendo ancora risolto la situazione lavorativa, non posso sempre assecondare certe idee. Ho voglia di fare cose particolari, ma devo stare molto attento alla spesa; avete visto che prezzi?
Bè, io "risolvo" andando a cercarmi prodotto con lo stesso prezzo presi magari da qualche azienda agricola che vende in zona, o comunque dove mi trovo a passare. Tipo l'altro dì, quando di ritorno da una mezza giornata fungaiola senza fortuna (e ce ne voleva tanta, il bosco era secco secco) mi sono fermato per strada in un paio di negozietti per prendere qualche prodotto e più che altro dare un occhiata. Avrei voluto portare delle carote perchè c'erano cavalli, asinello e caprette che si avvicinavano in cerca di cibo, ma, voi ci siete mai andati a funghi portandovi dietro le carote?
 
Bè, parliamo della ricetta di oggi, che sono i peperoni verdi a punta ripieni. Ho scritto che sono di mio Padre, ma in realtà, li faceva così sua madre, quindi mia Nonna, di Melfi (Pz) tanti anni fa.
Mia nonna prendeva i "paparul" ed essendo non benestanti, all'epoca, metteva quel poco che c'era: pane, aglio, olio, pepe, prezzemolo, acciuga, capperi, tutto qui; cotto al forno.
Quello che ne esce, è un sapore semplice e molto buono, ma adniamo con ordine e vediamo nello specifico ciò che serve...
 
5 peperoni verdi a punta (sceglieteli dritti, non contorti)
150g. di pane a cassetta, o pane raffermo ammorbidito.
100g. di prezzemolo in foglie pulite
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di capperi
4 acciughine
pepe, olio evo.
 
Tagliamo la parte del peperone alla quale è attaccato il picciolo, svuotiamolo da ciò che ostruisce il passaggio e sciacqiamolo per bene. Facciamo lo stesso con gli altri.
 
Nel mixer, (mia nonna sicuramente utilizzava le mani, però era un altra epoca, un altro pane, altri paparul') mettiamo il pane a pezzi, il prezzemolo, l'aglio spellato, i capperi le acciughe, un filo d'olio, pepe e NIENTE sale, non serve perchè abbiamo già acciuga e capperi.
Azioniamo fino ad ottenere un composto bricioloso, magari aggiungendo ancora un poco d'olio.
 
Con questo composto riempite i peperoni con le dita, spingendo la prima parte di ripieno sulla punta del peperone con l'indice della mano o con il manico di un coltello o cucchiaio di legno.
Finite di riempire i peperoni pressando solo leggermente e lasciando un centimetro dal buco.
 
Poneteli tutti sul tagliere e irrorate con olio d'oliva extravergine e sale. Ora massaggiateli tutti, di modo che sale e olio coprano tutta la superficie.
Poneteli quindi su di una placca da forno coperta con la relativa carta e cuoceteli per 30-35 minuti a 180°. Lasciateli raffreddare.
 
Personalmente li amo a temperatura ambiente, mia moglie più caldi, ma certo sono meglio riscaldati che appena fatti, poichè dentro rimarrebbero troppo caldi.
 
Note:  Nel ripieno, potete aggiungere altro, per esempio, io ci ho aggiunto una grattata di pecorino romano.
 
La prossima ricetta sarà... vi piace la lingua? :-P