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lunedì 3 settembre 2012
Ciambella di nocciole con glassa al caffè
Un tempo, non c'erano tutte queste riviste di cucina nè tantomeno la diffusione di Internet al livello di oggi e la condivisione di miliardi di preprazioni differenti, così, ricordo che mia madre si affidava all'acquisto di qualche sporadico libro di cucina ma anche di quelle raccolte settimanali del tipo: "prima uscita a mille lire con quattro schede e il raccogliotre in omaggio"
Ancora oggi nella loro cantina sono presenti tantissimi di questi raccoglitori. Già all'epoca ricordo di averli sfogliati spesso, ma non di aver quasi mai trovato granchè. Non so se succede anche a voi, a volte compro dei libri, guardo le ricette, le tecniche, magari mi ispirano ma raramente ne faccio una. Quando ricette ci saranno in tutti i librie riviste che ho accumulato negli anni? quante ne ho fatte? forse poco più di dieci, magari non mi rendo conto e sono molto di più. Infondo sono altre teste, altri mondi, altre fantasie; e io sento che non mi appartengono. Guardo le tecniche, la scuola, quella che mi interessa, quella dalla quale chiunque deve passare, autodidatta o no.
Comunque, mia madre di queste ricette ne ha fatte parecchie, e una in particolare oggi ve la voglio riproporre perchè è un dolce che nella mia infanzia le ho chiesto spesso; una volta persino per il mio compleanno, cosa che le è parso inusuale. La torta, è alle nocciole, con glassa al caffè.
In bocca molto interessante, friabilissima per la grande presenza di nocciole e la glassa, semplicissima, gli da una completezza di gusto che conquista. Vi Ispira? Bè andiamo allora a vedere come la si fà...
Io vi do la ricetta modificata da me, perchè a seguir l'originale alla lettera viene fuori la torta gobbona! un impasto duro che se cotto per il tempo che vi è riportato risulterebbe anche bruciato.
Ma si sa, certe raccolte non riportano sempre le quantità e i procedimenti corretti.
Ingredienti:
300ml latte
120g. di burro fuso
250g. di zucchero
2 uova
180g. di nocciole tostate e ridotte in farina grossolana (poi vi spiego)
250g. di farina
2 cucchiai di liquore nocino (ci sta proprio bene, ma se volete usare Rum, Brandy ecc... liberi)
1 bustina di lievito istantaneo
un pizzico di sale
per la glassa:
200g. circa di zucchero a velo
una tazzina di caffè
qualche nocciola tostata.
Battete le uova con lo zucchero, poi inserite man mano parte della farina, il lievito e del latte un po' alla volta, in maniera da tenere il composto abbastanza fluido, le nocciole, il liquore e il burro fuso quasi freddo. il sale quando volete! Il composto dovrà risultare di una buona consistenza, che si possa versare senza problemi nello stampo, nel caso aggiungete del latte.
Versiamo il composto in uno stampo imburrato e infarinato. Io, ho utilizzato uno piccolo stampo da ciambella antiaderente che ho imburrato ma non infarinato, perchè mi sono dimenticato ed ho messo subito il composto. Eppure non ho avuto alcum problema a tirar fuori la ciambella.
Cuocete in forno a 180° per 30 minuti circa, fa sempre fede la prova dello stecchino.
Se non avete del nocino, non andate a comprarlo apposta, usate Rum o Brandy o quello che avete a disposizione che non è lo stesso ma va benone.
Una volta raffreddato il dolce, magari su di un apposita gratella, preparate la glassa con immettendo poco caffè freddo alla volta nello zucchero a velo (magari non tutto per poi correggere nel caso divenga troppo fluido) mescolate con un cucchiaino e controllate man mano la consistenza aggiungendo liquido. una volta ottenuta una consistenza colante ma stabile, andate a metterla sul dolce. A me, piace colante, con le gocciolone che vengono giù e si fermano a mezzavia, spolverate con qualche nocciola tostata spezzata e lasciate riposare la glassa a temperatura ambiente fino a che non sarà indurita.
Dopo, mangiatela. E' un dolce da pomeriggio, da colazione, come la ciambella precedente.
P.S. Si vede che mi hanno regalato uno stampo da ciambella? E' piccino e magari alla prossima ciambella ve lo mostro. Il fatto jè, che volevo fare una ciambella (quella di ricotta) ci pensavo in Croazia, così tornato a casa, sono andato a cercare uno stampo da ciambella ed ho visto il prezzo: 17,90 € (Argh!!!) Troppo, troppo, troppo per una persona ancora senza lavoro, così sono passato dai miei ed ho chiesto a mia madre se per caso aveva uno stampo da ciambella; avevo poche speranze, ma invece ce l'aveva e non lo usava proprio, così me lo ha anche lasciato. Oddio, è anche rovinaticchio ma a caval donato... soldini santi salvati! Alla prossima ricetta!
P.S.2 Quasi dimenticavo, per questo dolce di Ringraziare Eurocompany, Che da qualche settimana collaborano con me fornendomi dell'ottima frutta secca. La quantità di mandorle, nocciole & co. che mi hanno inviato sarà prossimamente protagonista di ricette che spero vi piacciano.
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