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lunedì 4 novembre 2013

Pesto di radicchio (di Baby)

E' da un pezzo che non ci si vede, vero? giustamente vorreste  sapere dove diamine sono sparito per tutto questo tempo e ne avete tutto il diritto, ci mancherebbe altro! Ma vi avverto che è lunga.. quindi, se volete saltare la fuffa... saltate tutto a piè pari e andate a trovare il pesto di radicchio.

Bene, se leggete questo, significa che avete scelto di sapere cosa diamine mi passa per la vita; ecco, io, sto andando a Scuola, avete letto bene, una bella scuola per Geometri (si Geometri!) erano tantissimi anni che volevo fare qualcosa del genere, ma fin dalla fine delle medie, ben ventitré anni fa, (oddio, quanti!) non ho mai saputo dove e cosa; ironia della sorte, due terzi dei miei compagni di allora hanno scelto l'alberghiero, ma io ne avevo abbastanza, non avevo motivazioni sufficienti per continuare, ero SA-TU-RO! Così sono andato a lavorare (allora se ne trovava ancora di lavoro).
Non posso dire che poi c'è stato il rammarico o il pentimento per non aver proseguito;
La scelta è stata quella, perché come detto non avevo motivazioni valide allora, nessuno ha saputo dirmi ciò che io stesso oggi avrei saputo dirmi (Kafkiano, eh?)
Poi negli ultimi anni, l'età avanzava ed ho cominciato, sia pur "bradiposamente", a guardarmi attorno; Dove vado? Cosa faccio? Alberghiero? troppo vecchio, troppo lontano, eppoi non lo so...
alla fine, quest'anno? no, l'anno scorso, mi sono deciso ed ho scelto una scuola a Rho(Mi), ma era troppo tardi, l'anno era iniziato...
Quest'anno, onestamente avevo troppi problemi da affrontare e non pensavo alla fine che avrei chiamato, alla fine ero a casa dal lavoro e mi hanno chiamato loro (il Prof. Puopolo, Grazie.)
Avrei dovuto rispondergli di no, e invece gli ho detto Si, perché? non lo so il perchè e come sostengo non me lo devo nemmeno spiegare, i perchè si debbono agli altri, a me non ne devo.
So che stavo e sto, facendo la cosa giusta e tanto mi basta (e mi piace)
Perché Geometra? Me lo hanno chiaramente chiesto, e la risposta è come sopra, per ora per tutti, magari domani vivendolo ne saprò di più.
Da Luglio ho cominciato a studiare i programmi dei primi due anni di tutte le materie previste, praticamente senza testi; per alcune materie no-problem, per altre...lassamo perde! a settembre ho sostenuto gli esami integrativi per entrare in terza ed è andato tutto bene... bè, bene, insomma...
gli esami alcuni sono andati bene, altri andati... ma il peggio è stato quando sono andato con mia moglie a controllare se ero passato o meno e... sorpresa!!! non ero passato... come non ammesso?
...i voti:   6 6 6 7  6 6 6 7 ....  eccheccazzo, ma seri non era la sufficienza? così, si chiamiamo un dirigente scolastico (con me c'era mia moglie) che in effetti mi dice che c'è stato un errore (ha, ha)
così è poco più di un mese che vado li tutte le sere, dalle 18 alle... 22,45, qualche sera magari fino alle 22,00 solamente. Il mio giorno preferito è Martedì: (Diritto, Disegno, Italiano) Con i miei tre insegnanti preferiti, (non facciamo nomi, ma se vorrò nominarli in futuro nel blog lo farò con i soprannomi che ho deciso di dargli (amo dare soprannomi si, niente di denigrativo o che,  ci mancherebbe)) in realtà sarebbero quattro, Quella di Inglese è proprio brava e simpatica, ma il martedì non c'è... va bè, basta così, passiamo alla cibo:
 
fine della fuffa.
 
Andando a Scuola, la sera cucina mia moglie, a volte anche solo per sé stessa, così si documenta e trova/modifica ricette. Così io al massimo aiuto, fotografo e pubblico quando posso.
Così è capitata la ricetta di un pesto di radicchio, che lei ha trovato come ricetta crudista e che ha deciso di cuocere... sono d'accordo con lei, e se lo provate mi direte se lo sarete anche voialtri. ^_^

Ingredienti:
1 cespo di radicchio di chioggia,
1 manciata di noci,
qualche cucchiaio di parmigiano (se non lo volete vegan, che è buono uguale, eh!)
sale, pepe, uno spicchietto d'aglio,
olio extravergine.
 
Lavate e mondate il radicchio, togliete la parte bianca più duretta e mettetelo nel mixer con il resto degli ingredienti, mixate fino ad ottenere una consistenza... uhm... pestosa? Si pestosa, dai.
semmai aggiungete quello che vi aggrada.
Ponete tutto in un padellino e cuocetelo per 5 minuti, magari saltandoci direttamente la pasta.
Potete anche decidere di aggiungervi della ricotta, e magari farci sempre della pasta o trasformar il tutto in una bella lasagnetta.




giovedì 27 giugno 2013

Taccole bianche con cuore di bue e sesamo nero (Vegan)

Infinite cose da fare e così poco tempo! Non vi sto a raccontare tutto perché, come forse ho scritto da qualche parte, a volte mi piace proprio tenermi qualcosa solo per me, qualche progettino... certo poi la ricerca di lavoro mi porta via tanto tempo. Non è una cosa facile di questi tempi, ma non lo è mai stato. Le nuove leggi poi fanno ridere, ma non voglio dire niente di più; questo blog non fa politica e non la farà mai. la cucina è un posto fuori da tutto il resto, che lascio ai discorsi della tavola.
 
Le taccole! Mio padre le faceva, ma da piccolo non le apprezzavo granchè, ma oggi, oggi si. Oh, chiariamoci, non è che impazzisco per le taccole, non hanno un sapore come quello delle melanzane fritte, per intenderci, ma come contorno mi piacciono, specie stavolta che ho fatto una ricettina semplice semplice, appeno ho trovato un attimo di tregua.

 
La ricetta è molto semplice e quindi non sto a darvi nemmeno questa gran lista degli ingredienti che come avrete capito, ne comprendono solo tre principalmente e poi delle sfumature che potrete variare a piacere.
 
Le taccole bianche, un pomodoro cuore di bue, e del sesamo nero. (i principali di cui sopra)
con... olio extravergine, peperoncino, uno spicchio d'aglio schiacciato.
eventualmente erbette fresche.
 
Per prima cosa, prendiamo le taccole, mondiamole, laviamole e tagliamole a losanghine, per poi cuocerle a vapore fino a che siano abbastanza morbide. Poi in una padella, facciamo saltare il cuore di bue a cubetti con un filo d'olio e uno spicchio d'aglio schiacciato. inseriamo le taccole e facciamo saltare. infine inseriamo una cucchiaiata di sesamo nero, facciamo asciugare per bene, saliamo e stop.
chiaramente, ci sta bene anche del peperoncino, magari delle erbette fresche. Che ne dite? ce lo facciamo un contorno così?
 
Ora vi lascio di nuovo e torno a cercare lavoro, che è un occupazione a tempo pieno, però non pagata... alla prossima!

lunedì 20 maggio 2013

Peperoni rossi appassiti in insalata

Quando vado a fare la spesa, nel posto dove compro le verdure, prendo sempre le cose migliori e che non constano care, se gli spinaci sono belli, tiro su anche la cassetta (cinque chili di spinaci da pulire, ma più da cuocere sono quasi un suicidio senza un attrezzatura di certe dimensioni, ma che buoni però) e c'erano questi bei peperoni rossi a punta che ho tenuto nel frigo un po', prima di pensache che cosa farci di differente dalla solita peperonata. Di solito uso quelli gialli che faccio non le olive nere, ma oggi... questi.
 


Che ci vuole?
 
  1. 10 peperoni rossi (io ho trovato e adoperato quelli a punta)
  2. un cucchiaio di prezzemolo tritato,
  3. uno spicchio d'aglio,
  4. olio extravergine,
  5. un cucchiaio di olive taggiasche,
  6. un cuchciaio di capperi,
  7. 4 acciughe dissalate,
  8. sale, pepe.
 
E come si fanno?
 
Mondate i peperoni, e ancora umidi cospargeteli co poco olio e sale di modo che stia attaccato alla buccia.
Metteteli stesi su una placca da forno foderata di carta da forno e infornateli a 180° per 30 minuti. a tempo scaduto spegnete e lasciateli dentro fino a che non siano tiepidi.
Spellateli e metteteli in una boule.
Sul tagliere mettete gli altri ingredienti e tritateli finemente tutti assieme e conditeci i peperoni aggiungendo un poco di olio extravergine e se vi piace del pepe.
Metteteli in frigo fino al momento di servirli, magari su una fetta di pane fresco, come bruschetta, anche accompagnata ulteriormente da scaglie di parmigiano o percorino.
 
Sperando che vi piaccia, io, presumo che prossimamente ne farò una conserva per regalarla nel periodo natalizio o che so, nell'occasione di una visita a qualche amico. Nel frattempo vi saluto!

giovedì 9 maggio 2013

Ricordo d'autunno Umbro per svuotare il freezer

Prima che scoppi quella primavera calda, da grigliata, che mi fa starnutire come un ossesso ogni anno, non c'è proprio una mezza stragione (dato che "pare" non ci siano più, eh?) Più una mini stagione che non è più inverno nè primavera, o forse ambedue insieme, dato che la mattina magari piove e il pomeriggio sembra estate a volta e viceversa.
Io lo chiamerei autunnino! Si ha voglia di primavera, di piatti già estivi (esempio la mia granita siciliana come dessert) ma quando piove o di sera c'è freddo, si torna ad avere voglia di qualcosa che scaldi, esattamente come accade in autunno, una zuppa calda dopo una giornata piovosa, un filo d'olio extravergine e un erba il quale profumo riempie le narici e fa sentire il sapore di casa dopo una giornata di lavoro (per chi ancora ce l'ha!)

Poi ci sono altri fattori, imprevisti magari, tipo la presa di corrente del frigo che fuma e devi staccare tutto, rammaricarti che sia un ora tarda e che non si puo' staccare la corrente per riparare la presa perchè non c'è luce naturale.. quindi, svuotare tutto, tirare fuori l'elettrodomestico dalla sua sede (eh, si, è ad incasso) metterlo per terra da un altra parte e agganciarlo ad un altra presa di corrente; il giorno dopo riparare la presa (grazie alla mia testa sò farlo!) ri-svuotare tutto, pulire, rimettere il frigo nella sua sede e ri-riempire tutto... è lì che nasce, non l'idea, ma la necessità di questa zuppa, perchè una volta ri-acceso il freezer non ho ben capito quale era il tasto per accenderlo e quello per aumentare la potenza; visto che c'era una rotellina girata su 1 anzichè su 0, ho pensato, sbagliandomi, che fosse acceso, invece mi sono trovato il giorno dopo come tutto il ghiaccio venuto giù e gran parte della roba scongelata. Non si butta, ma va consumata subito, e che farci? Bè, bè, bè, Intanto, sapete, per certe cose ci vuole tempo, tipo per cuocere i ceci o peggio le cicerchie (3 ore) e fare poca quantità non è conveniente, così a volte cuocio una buona dose di questi ingredienti preziosi e li metto in un sacchettino per congelarli ed utilizzarli in poca quantità dove necessito. Per sapere che ingredienti erano, andiamo a vedere la lista degli ingredienti:
  1. Una decina di castagne (Incise, bollite per un ora almeno, sbucciate e congelate),
  2. Una manciata di Ceci ( messe a bagno una notte e bolliti fino a che siano morbidi e se ce la fate, tolta la pellicina),
  3. Una manciata di Cicerchie ( messe a bagno una notte e bollite 3 ore)
  4. Una manciata di Roveja (è un pisello selvatico tipico dell'umbria, vedi foto sotto - messo a  bagno anch'esso una notte e cotto fino a renderlo morbidino, ma rimarrà un po duretto, non duro, ma non molle),
  5. Tre funghi porcini (meglio se un paio sono badius),
  6. Una bella carota grande tagliata di cubettini,
  7. Un bel porro grande tagliato a pezzetti e lavato, gran parte della parte verde compresa,
  8. Una manciata di Farro intero (anche questo preso in umbria, è il farro integrale per intenderci)
  9. Uno spicchietto d'aglio, sale, olio buono, magari umbro, pepe, rosmarino.


In una pentola mettiamo un paio di litri d'acqua e mettiamovi il porro e l'aglio sbucciato, facciamo bollire dieci minuti e poi passiamo tutto con il frullatore ad immersione.
Andiamo ora ad inserire tutto il resto, visto che deve essere già tutto cotto in precedenza grossomodo.
Chiaramente teniamo fuori il sale, ma anche l'olio e il pepe.
Facciamo cuocere un ora stando attenti che non si attacchi al fondo e se serve, aggiungendo acqua. alla fine mettiamo sale quanto basta, rosmarino, e una macinata di pepe. Anche una foglia d'alloro davvero non ci sta male. facciamo cuocere ancora cinque minuti e togliamo dal fuoco, inseriamo un paio di cucchiai di olio e facciamo riposare fino al momento che abbia una temperatura servibile. Vi dirò, che sarebbe meglio farla il giorno prima.
Un filo d'olio a crudo prima di servirla e il gioco è fatto.
Una raccomandazione: non fate cuocere troppo il rosmarino, altrimenti gli aghi si staccano e diviene fastidioso mangiarla così. Io spero che la facciate perchè è proprio buona, ma non penso avrete tutti questi ingredienti a disposizione, ma se si, mi farebbe un piacere immenso. alla prossima! F.

mercoledì 3 aprile 2013

Vellutata di topinambur e cipollotto

Oggi un piatto molto semplice, ma buono e che fa bene, che, almeno il mio fegato, ne ha bisogno.
Leggendo tra le varie cose che fanno bene al fegato, ho trovato i topinambur, si, quei bitorzoli che vendono in cestelli, violetti e striati, un poco difficili da pelare per via appunto dei bitorzoli, ma si fa.
Se non li avete mai provati il loro sapore ricorda da molto vicino il carciofo, possono essere mangiati anche crudi; ma a me così non piacciono, o, secondo la mia "kitchen Philosophy" non ho ancora trovato il modo di cucinarli nel modo nel quale possano piacermi.

 
Una confezione di topinambur,
3-4 cipollotti
sale, pepe, olio extravergine,
un paio di fette di pancarrè.
Uno spicchio d'aglio.
 
Se volete, potete tagliare la parte bianca e la parte verde chiaro del cipollotto e farla soffriggere con un cucchiaio d'olio; Avrete certo una vellutata più saporita, ma meno sana. E' per questo che ho preso il cipollotto e l'ho messo così in un pentolino, tenendo da parte la parte verde che baderete di acquistare bella fresca per utilizzarla a crudo alla fine.
 
Con l'aiuto di un coltello peliamo i topinambur togliendoli prima i peggiori bitorzoli, poi pelandoli con il pelapatate. infine prenderemo le escrescenze e andremo a ricavarne tutto il possibile.
tagliamo tutto a dadini, sciacquiamo e inseriamo assieme al cipollotto, copriamo di acqua a filo e portiamo a bollore facendo cuocere fino a che il topinambur sia morbido; allora andremo a frullare il tutto con il frullatore ad immersione. un filo d'olio, una manciata di prezzemolo se piace.
Tenete in caldo e preparate il pane.
 
Un filo d'olio in una padella antiaderente e le fette di pane a cubetti con uno spicchio d'aglio schiacciato fino a che non siano dorate e croccanti.
 
Mettete la crema nelle zuppierine e cospargetela con i cubetti di pane, la parte verde dei cipollotti tagliata fine e messa magari a bagno con acqua e ghiaccio o solo acqua molto fredda.
pepe e un filo d'olio. Vi piace?
 
Potete anche aggiungere un ciuffo di germogli, magari di crescione ci starebbero benone.
Alla prossima ricetta, ciao!

sabato 23 marzo 2013

Spinarolo all'olio


buongiorno miei cari followers, come state? É Passato un certo po di tempo dal mio ultimo post, Perdono, non sono bei tempi ed oggi ho avuto ancora pessimissime notizie, ma va be, si va avanti, ovunque si vada.
L'alto dì ho visto un bello spinarolo, lo conoscete questo pesce? bè, quando l'ho visto vi ho pensato e allora ho deciso di cucinarlo per bene, all'olio, come si fa il manzo di Rovato, bè un po in maniera leggermente diversa, ma andiamo a vedere come, vi va? seguitemi...

 
Si fa con...
 
1 spinarolo pulito e tagliato a tocchi, circa 10 bei tocchi.
una carota, una cipolla,
un gambetto di sedano,
qualche cucchiaio di salsa di pomodoro,
uno spicchio d'aglio,
1/4 di bicchiere di olio,
un cucchiaio di capperi sotto sale, o sott'aceto.
un litro di acqua circa,
sale, pepe, prezzemolo tritato.
 
e si fa così...
 
Niente soffritto, mettiamo invece l'acqua in una pentola larga il giusto; dentro la cipolla, la carota e il sedano a tocchetti e anche tutti gli altri ingredienti eccezion fatta per il pesce ed il prezzemolo.
Facciamo cuocere mezz'ora e se serve aggiungiamo un pochino di acqua, perchè dobbiamo frullare il tutto con il frullatore ad immersione, inseriamo il pesce e facciamolo cuocere per quindici minuti.
aggiungiamo il prezzemolo e stop.
A me è piaciuto moltissimo, vi ho aggiunto infine delle patate cotte a parte e avanzate. Ma sarebbe stato tutto molto bene con una polentina o un bel purè di patate.
 
Ora vi lascio di nuovo, spero per non troppo tempo ma almeno per ora, vado solo a nanna. buona notte e buon giorno!