Visualizzazione post con etichetta porro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta porro. Mostra tutti i post

giovedì 9 maggio 2013

Ricordo d'autunno Umbro per svuotare il freezer

Prima che scoppi quella primavera calda, da grigliata, che mi fa starnutire come un ossesso ogni anno, non c'è proprio una mezza stragione (dato che "pare" non ci siano più, eh?) Più una mini stagione che non è più inverno nè primavera, o forse ambedue insieme, dato che la mattina magari piove e il pomeriggio sembra estate a volta e viceversa.
Io lo chiamerei autunnino! Si ha voglia di primavera, di piatti già estivi (esempio la mia granita siciliana come dessert) ma quando piove o di sera c'è freddo, si torna ad avere voglia di qualcosa che scaldi, esattamente come accade in autunno, una zuppa calda dopo una giornata piovosa, un filo d'olio extravergine e un erba il quale profumo riempie le narici e fa sentire il sapore di casa dopo una giornata di lavoro (per chi ancora ce l'ha!)

Poi ci sono altri fattori, imprevisti magari, tipo la presa di corrente del frigo che fuma e devi staccare tutto, rammaricarti che sia un ora tarda e che non si puo' staccare la corrente per riparare la presa perchè non c'è luce naturale.. quindi, svuotare tutto, tirare fuori l'elettrodomestico dalla sua sede (eh, si, è ad incasso) metterlo per terra da un altra parte e agganciarlo ad un altra presa di corrente; il giorno dopo riparare la presa (grazie alla mia testa sò farlo!) ri-svuotare tutto, pulire, rimettere il frigo nella sua sede e ri-riempire tutto... è lì che nasce, non l'idea, ma la necessità di questa zuppa, perchè una volta ri-acceso il freezer non ho ben capito quale era il tasto per accenderlo e quello per aumentare la potenza; visto che c'era una rotellina girata su 1 anzichè su 0, ho pensato, sbagliandomi, che fosse acceso, invece mi sono trovato il giorno dopo come tutto il ghiaccio venuto giù e gran parte della roba scongelata. Non si butta, ma va consumata subito, e che farci? Bè, bè, bè, Intanto, sapete, per certe cose ci vuole tempo, tipo per cuocere i ceci o peggio le cicerchie (3 ore) e fare poca quantità non è conveniente, così a volte cuocio una buona dose di questi ingredienti preziosi e li metto in un sacchettino per congelarli ed utilizzarli in poca quantità dove necessito. Per sapere che ingredienti erano, andiamo a vedere la lista degli ingredienti:
  1. Una decina di castagne (Incise, bollite per un ora almeno, sbucciate e congelate),
  2. Una manciata di Ceci ( messe a bagno una notte e bolliti fino a che siano morbidi e se ce la fate, tolta la pellicina),
  3. Una manciata di Cicerchie ( messe a bagno una notte e bollite 3 ore)
  4. Una manciata di Roveja (è un pisello selvatico tipico dell'umbria, vedi foto sotto - messo a  bagno anch'esso una notte e cotto fino a renderlo morbidino, ma rimarrà un po duretto, non duro, ma non molle),
  5. Tre funghi porcini (meglio se un paio sono badius),
  6. Una bella carota grande tagliata di cubettini,
  7. Un bel porro grande tagliato a pezzetti e lavato, gran parte della parte verde compresa,
  8. Una manciata di Farro intero (anche questo preso in umbria, è il farro integrale per intenderci)
  9. Uno spicchietto d'aglio, sale, olio buono, magari umbro, pepe, rosmarino.


In una pentola mettiamo un paio di litri d'acqua e mettiamovi il porro e l'aglio sbucciato, facciamo bollire dieci minuti e poi passiamo tutto con il frullatore ad immersione.
Andiamo ora ad inserire tutto il resto, visto che deve essere già tutto cotto in precedenza grossomodo.
Chiaramente teniamo fuori il sale, ma anche l'olio e il pepe.
Facciamo cuocere un ora stando attenti che non si attacchi al fondo e se serve, aggiungendo acqua. alla fine mettiamo sale quanto basta, rosmarino, e una macinata di pepe. Anche una foglia d'alloro davvero non ci sta male. facciamo cuocere ancora cinque minuti e togliamo dal fuoco, inseriamo un paio di cucchiai di olio e facciamo riposare fino al momento che abbia una temperatura servibile. Vi dirò, che sarebbe meglio farla il giorno prima.
Un filo d'olio a crudo prima di servirla e il gioco è fatto.
Una raccomandazione: non fate cuocere troppo il rosmarino, altrimenti gli aghi si staccano e diviene fastidioso mangiarla così. Io spero che la facciate perchè è proprio buona, ma non penso avrete tutti questi ingredienti a disposizione, ma se si, mi farebbe un piacere immenso. alla prossima! F.

martedì 22 maggio 2012

Crema di zucca, porro, pane al pomodoro secco e cerfoglio

Oggi, forse scrivo per distrarmi; Sta per iniziare un pessimo periodo, ma lo prendiamo come viene, piangere e battere i pugni non servirà a granchè, servirà come sempre rimboccarsi le maniche. Se è vero che sono un buon lavoratore e, una persona intelligente (lo so, dicendolo corro il rischio di imbrodarmi) troverò la forza di affrontare questa tempesta e ritrovarmi inpiedi. Anche se, una parte di me, quella più realista, forse un po' pessimista ma non troppo, sa che sarà comunque un disastro. In guerra non ci sono vincitori, ma solo gradi di sconfitte.

Quindi, che si fa per cena? Tempi bui, si apre il freezer e si raschia il fondo, si prende l'ultimo pezzo di zucca congelata, il porro congelato, del pane secco...


Ingredienti:
Mezza zucca mantovana a pezzetti,
un porro, ( se ne trovate uno con le radici friggetele e mettetele sopra ssta zuppa!)
qualche ciuffo di cerfoglio,
50g. di pane raffermo,
un paio di pomodori secchi sott'olio,
qualche cappero,
poco origano (ma anche no, ma anche erbe di provenza o altro)
pepe come se piovesse,
una manciata di pastina (fa freddo...)
Olio eXtravergine di oliva, sale. Fiori edibili (eh, colorano, son bellissimi)
non ci starebbero male delle nocciole tostate intere.

Pigliate la zucca pulita e cuocetela a vapore,
Pigliate poi il porro, tagliatelo a metà e a fettine, lavatelo (che dentro è pieno di terra) e poi fatelo appassire con un filo d'olio. quando si asciuga, un mestolino di acqua presa sotto la zucca che cuoce!
(nella quale non ci starebbe male uno spicchio d'aglio da togliere dopo, se vi garba)
mentre tutto scorre, andate sul terrazzo a prendere un poco di cerfoglio e lavatelo.
In una padella antiaderente, o di ceramica, fate andare il pane a precedentemente passato al mixer con pomodoro secco e capperi. tostatelo bene e tenettelo da parte. Meglio se rimane un po' grossolano.

Quando la zucca è morbida e il porro ben appassito, in una pentola che conterrà il piatto finito, andremo a mettere la zucca cotta, il porro ben appassito, sale, un filo d'olio, pepe, e un poco di acqua di cottura. Frulliamo con l'affare a immersione e aggiungiamo se serve acqua quanto basta ad ottenere un prodotto fluido. Rimettiamo sul fuoco e inseriamo la pastina, mescolando fino a cottura di quest'ultima.

Impiattiamo la crema con una spolverata di pepe, una spolverata di pane al pomodoro secco, ciuffi di cerfoglio, fiori edibili e se vi piace, una parte croccante interessante, potrebbe essere rappresentata da delle nocciole tostate.

Il pane tostato al pomodoro secco sott'olio, messo sulla crema di zucca, crema un effetto crème brulèe molto piacevole e in bocca crea una piccola esplosione di sapidità.

Spero vi piaccia, è una cosa proprio semplice, più facile da fare che da spiegare.
Io, prossimamente avrei proprio voglia di cucinare dei baccelli di piselli ma anche di fave... chissà...
ciao a tutti!

F.

martedì 10 aprile 2012

Crema d'asparagi rosa di mezzago



Buona sera a tutti, è tempo d'asparagi, ve ne siete accorti? Io si, anche se pare che i negozianti non ancora tanto, i prezzi stanno ancora alle stelle, ma gli asparagi stanno diventando più belli.

Quest'anno ho conosciuto un asparago che da appunto il nome alla ricetta. Il nome è l'aspetto è stupendo, ma devo dire la verità... quelli bianchi presi ad Egna, erano un altra cosa...

E' difficile trovare una ricetta che rispetti così bene un asparago dal sapore delicato che non sia al vapore con un filo d'olio, ma in ricordo di una crema d'asparagi stupenda, mangiata l'anno scorso In Sudtirol (era l'anno scorso? o due anni fa?... mah...dovrò rimangiarla...), ho fatto questa cremina calda, dato che...pare di essere tornati indietro, in Inverno, vero? ...da qualche parte nevica pure! Tempo matto... Devo riprendere la dieta! Si, non c'entra col tempo, ma lo devo fare lo stesso...
Intanto, crema....

Ingredienti:
1 mazzetto di asparagi rosa di mezzago, o bianchi normali.
1 porro piccolo,
750ml metà latte, metà acqua.
olio, sale, pepe, noce moscata.
a piacere mezzo bicchiere di vino bianco se vi garba.
una manciata di parmigiano grattuggiato.
qualche fetta di prosciutto crudo.
Tagliamo, affettiamo e laviamo il porro. Soffriggendolo poi con un cucchiaio o due di olio o burro.
quando il porro è morbido sfumiamo con il vino bianco. Se vi garba tanto, non fatelo evaporare tutto, altrimenti fatelo, e, se proprio non vi interessa, non mettetelo.

A questo punto mettiamo gli asparagi pelati, puliti e tagliati a tocchettini, tenendo da parte le punte.
mettiamo il mix di latte e acqua e proseguiamo la cottura per una mezzoretta o  fino a quando gli asparagi saranno pronti. frulliamo con il frullatore ad immersione. Aggiungiamo un po' di noce moscata e pepe e mettiamo infine le punte.
Mentre le punte stanno cuocendo, in una padella antiaderente, mettiamo le fette di prosciutto crudo tagliate a filettini a fuoco vivace fino a che diverranno croccanti (occhio a non bruciarle, altrimenti divengono salaticchie... piuttosto, metteteci dei bei crostini a saltare in padella se non siete convinti)

Tornate alla crema e inserite il parmigiano, spegnate, girate e servite con il prosciutto sopra o i crostini, delle scaglie di parmigiano, se avete tenuto da parte qualche puntina di asparagi...

Se la fate, passate a dirmi com'è, altrimenti, che scrivo a fare? il tonno non l'avete nemmeno toccato, vorrà dire che vi faccio il pescespada la prossima volta. ciao!



Carino l'asparago rosa?

martedì 7 febbraio 2012

Zuppa di Orzo, Porri, Patate e Porcini (Ri-Edition)

Ri-Edizione di una fantastica zuppa inventata da mia moglie per finire un paio di cose che erano in cucina tempo fa. Sopratutto i porcini che erano rimasti in freezer, e si sa, non durano nemmeno li per sempre. Rustica ma leggera, perchè senza soffritto, per rispettare la sua ricetta originale.

Posso dire che l'orzo me lo ha fatto "conoscere" lei, visto che I miei genitori non ne avevano e non ne hanno mai fatto uso (peccato) E anche Lei, lo conobbe in trentino, dalla Piok (di cui prima o poi vi parlerò, spero a Pasqua! non vedo l'ora di mangaire i suoi tortelli con gli asparagi) che faceva ottime zuppe di orzo utilizzando quello che di fresco c'era, anche i porcini che aveva raccolto la mattina. Così si fa, così dovrebbe essere dappertutto. Bisogna imparare a mangiare tutto e tutto è buono secondo come lo si cucina. Personalmente sto scoprendo molte cose che prima non avevo sperimentato mai, soprattutto verdure, e mi accorgo che sto intraprendendo una strada che magari non mi farà divenire Vegatariano o Vegan, ma se solo servisse a salvare, anche solo un maialino, sarò soddisfattissimo.


E' carina? bè se non lo è, è comunque buona buona, ve lo assicuro. Intanto vediamo come si prepara:

Cosa serve?
300g. di porcini freschi o congelati (se c'è dentro qualche badius meglio, altrimenti se ne avete qualcuno secco irrustichisce la zuppa e la colora rendendo protagonista il fungo)
1,5 L di acqua
2 porri medi
2 patate medie (o una patata e una rapa)
2 carote medie (ma se avete un pezzetto di zucca, sostituitelo ad una di queste)
una manciata di orzo perlato.
sale, pepe, olio buono, poco prezzemolo, rosmarino, aglio se piace.

Innanzi tutto prendiamo l'aglio, puliamolo, schiacciamolo dentro ad un piccolo contenitore con l'olio e teniamo da parte.

In una pentola versiamo l'acqua e cominciamo ad accendere il fuoco sotto. Intanto puliamo i porri, togliamo la parte verde troppo legnosa e teniamo il piu' possibile tagliandolo per la lunga e poi a tacchetti. Sciacquiamolo bene sotto l'acqua corrente e buttiamolo nella pentola.
peliamo  le patate, tagliamole a cubettini e dentro anche queste. così anche le caorte e infine i porcini.

Quando l'acqua sarà in ebollizione, aggiungiamo sale, quando, dipende dalla vostra sensibilità a riguardo, ma piuttosto state indietro e salate alla fine.
Mettiamo l'orzo a pioggia, mescoliamo e lasciamo andare la zuppa fino a che l'orzo non sarà cotto.

A questo punto, inseriamo il prezzemolo, una generosa grattata di pepe, e rimestiamo per bene fuori dal fuoco. quando la zuppa avrà smesso di fumare, possiamo inserire l'olio aromatizzato, a meno che vogliate metterlo direttamente nelle scodelle. Un ciuffo di rosmarino per commensale e via, siamo pronti.

Se vi piace, prendete una bella fetta di pane e strofinatela con l'aglio schiacciato; vi concedo anche di tostare il pane, via!

Volete sentire il profumo? avvicinatevi...


Che ne dite? vi ispira? e non ne avete assaggiato ancora nemmeno un cucchiaio! forza! prendetelo qua sotto.. Non ve ne pentirete, ve lo assicuro. Eppoi con questo freddo, una bella zuppina ci vuole, non siete d'accordo? 

Vi saluto chiedendovi di pensare in questi giorni nei quali abbiamo tutti un po' di problemi per il freddo, agli uccellini che non trovano cibo e acqua. Dategli qualcosa, della frutta, dai semi, possibilmente non pane, Su internet trovate in tanti posti informazioni su cosa mangino, anche l'acqua, pare stupido, è difficile da trovare per loro. Alla prossima, ciao!

Dimenticavo!!!

Con questa ricetta, partecipo al contest "cucinando con il cuore"
Non vedo ricetta migliore per partecipare al contest, perchè amo dividere la cucina con mia moglie e purtroppo non accade spesso. Troppe cose da fare e alla fine dobbiamo dividerci i compiti. Questa ricetta appunto, è un punto di contatto caldo e buono che nutre sia i nostri corpi che il nostro amore. Più cucinato con il cuore di questa, per me non c'è niente, per ora, ma spero che in futuro ci siano altri piatti da condividere.









domenica 19 ottobre 2008

Crema bianca




Di ritorno da Parigi, per me è tempo di dieta, quindi verdura, niente grassi animali, ecc... Poi però c'è da dire che ho comprato un sifone, lo stampo per le madeleine, un ricettario Francese che mi interessava; E dove mettiamo poi l'ispirazione che ti danno certi posti? Comunque stasera è ora della ricetta dietetica:

Crema di cavolfiore con porri

Ingredienti: Un cavolfiore piccolo, 1 porro, sale, pepe, olio extra vergine, un litro di brodo vegetale, erba cipollina, basilico o qualsivoglia erba che vi garbi .

Puliamo il cavolfiore e spezzettiamolo in graziosi funghettini bianchi, che poi metteremo in acqua fredda per lavarli bene, scartando parti scure o sporche. Anche il porro, dobbiamo prendere la parte utilizzabile, quindi tutto il bianco e anche parte della parte verde chiaro.

Mettiamo il cavolfiore a cuocere a vapore, (Potrei dire bollire, ma ci vuole più acqua, il sapore del prodotto si disperde, e utilizzando non tutta l'acqua di cottura, butteremmo via parte del sapore finale) intanto tagliuzziamo a fettine il porro, laviamolo, per poi soffriggerlo nell'olio a fiamma bassa, fino a completo appassimento.

A cottura ultimata del porro, spegnamo e aspettiamo che il cavolfiore sia cotto e morbido. Preleviamo quindi il cavolfiore e mettiamolo nella padella in cui c'è il porro appassito. Frulliamo con il frullatore ad immersione, aggiungendo man mano, prima l'acqua di cottura a vapore, e poi brodo quando ne serve per raggiungere la densità desiderata. caspargiamo di pepe, un filo d'olio, e qualche erbetta fresca.

La ricetta, come sempre si presta a varie interpretazioni personali; Io, ho dovuto usare il porro, perchè mia moglie è intollerante alla cipolla, ma voi potete usarla, come lo scalogno o altro; mentre per le erbe, dipende cosa avete in casa. Potete persino guarnire con delle scrozette di limone e menta per creare una crema fresca. E' tutto. O meglio, continua a casa vostra, spero.